Lazard Frères Gestion: missione anti volatilità per il fondo Norden

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Chiara Merico di Chiara Merico 23 Febbraio 2016 | 07:46
Nel 2015, in un contesto di volatilità dei mercati azionari, l’area dei paesi nordici si è confermata come valida opzione di diversificazione.

UN CONTESTO FAVOREVOLE – Nel 2015, in un contesto di volatilità dei mercati azionari, l’area dei paesi nordici si è confermata come valida opzione di diversificazione rispetto all’investimento in azioni dell’area euro con un profilo di rischio/rendimento appetibile, spiega il memorandum di Lazard Frères Gestion. Così, nel corso dell’anno l’indice MSCI Nordic ha registrato una performance pari a +13,04%, sovraperformando nuovamente l’Eurostoxx di +2,7%, con un grado di volatilità inferiore. La sovraperformance rispetto al mercato dell’area euro è maturata progressivamente, trimestre dopo trimestre, sia nelle fasi di rialzo che in quelle di ribasso. Nel corso del 1° trimestre, l’indice MSCI Nordic ha registrato una performance pari a +20,31%, contro il +18,50% dell’Eurostoxx. Nei due trimestri centrali dell’anno, in fase di ribasso dei mercati, l’indice MSCI Nordic ha comunque sovraperformato. Nel quarto trimestre, l’indice ha segnato una progressione del 7,10%, contro il 6,50% dell’Eurostoxx. A dicembre, in particolare, la sovraperformance è stata dell’1,8%.

PERFORMANCE POSITIVA – In questo contesto, nel 2015 il fondo Norden ha conseguito una performance positiva del 16,09%, contro il +13,04% dell’indice MSCI Nordic, pari a una sovraperformance del 3,05%. Norden ha sovraperformato nettamente l’EuroStoxx del 5,8%, nonché l’indice Stoxx 600 del 6,41%, confermandosi una valida alternativa a fini di diversificazione nel contesto di un portafoglio azionario. Norden, prosegue la nota di Lazard, ha evidenziato un andamento particolarmente positivo nel 2° e 3° trimestre dell’anno, in un contesto macroeconomico caratterizzato da maggiore incertezza riguardo all’economia mondiale e interrogativi in merito alle decisioni della Fed. Sono state segnatamente le posizioni detenute nei beni di consumo (Unibet e Autoliv) e la mancata esposizione al settore petrolifero ad aver favorito la sovraperformance del fondo rispettivamente del 2,48% e dell’1,45%.Sul fronte valutario, il contributo alla performance nel 2015 è stato marginale, pari a +50 pb. Al 30 dicembre, il patrimonio di Norden ammontava a 1,11 miliardi di euro. Nel corso dell’anno si è registrato un incremento del numero di quote pari al 13%.

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