La finanza sostenibile piace al mercato: raddoppia l’utile di Etica Sgr

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di Gianluca Baldini 2 Marzo 2016 | 14:15
La società ha chiuso il 2015 con un utile netto di 3,4 milioni di euro.

Il consiglio di amministrazione di Etica Sgr, società di gestione del risparmio del gruppo Banca Popolare Etica, ha approvato il progetto di bilancio 2015 che vede un utile netto di 3,4 milioni di euro (+90% rispetto al 2014). Le commissioni attive salgono a 25 milioni di euro (+83%), mentre il margine di intermediazione si attesta 9,9 milioni di euro (+69%). L’utile lordo si attesta a circa 5,2 milioni di euro (+86%). Salgono anche i ricavi del servizio di consulenza Esg (environment, social e governance), anche grazie all’acquisizione di un nuovo cliente istituzionale.
Il Roe è cresciuto ulteriormente nel 2015 portandosi a 53,91% dal 31,56% del 2014. Migliora anche l’efficienza come testimonia il rapporto tra costi operativi e ricavi caratteristici netti (cost/income), che  passa dal 52,63% del 2014 al 47,66% dell’esercizio appena concluso. Il progetto di Bilancio 2015 e la distribuzione degli utili saranno portati in approvazione all’Assemblea degli Azionisti che si terrà il 27 aprile 2016.

Nel 2015 la raccolta netta dei fondi Valori Responsabili è stata di 743 milioni di euro, mentre il patrimonio in gestione è cresciuto a 2,1 miliardi di euro (+59%). È salito in modo significativo anche il numero dei clienti, che a fine anno si attestava a oltre 115.000 (+57%). Secondo le ultime rilevazioni di Assogestioni (al 31 dicembre 2015), Etica Sgr è il primo operatore in Italia nel settore dei fondi comuni etici, con una quota di mercato pari al 49%.

Nel 2015 Etica Sgr ha votato alle assemblee degli azionisti di 27 aziende (11 italiane e 16 straniere). Le tematiche principali trattate negli interventi e nelle votazioni hanno riguardato la trasparenza delle informazioni contenute nelle politiche sulle remunerazioni, l’adozione di sistemi di monitoraggio lungo la catena di fornitura, l’adesione ad iniziative internazionali sul climate change, la trasparenza nelle etichette dei prodotti dell’indicazione di organismi geneticamente modificati e il corretto uso della risorsa idrica nei processi produttivi.
 

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