Confermato, Harrison è il nuovo ceo di Schroders

A
A
A
Avatar di Redazione 3 Marzo 2016 | 10:43
La notizia riportata da Bluerating.com ha trovato conferma in una nota ufficiale del gruppo finanziario globale. La nuova nomina però non è l’unica novità. Il global head of distribution, l’italiano Massimo Tosato, lascerà a fine anno l’incarico per affrontare nuovi progetti imprenditoriali

DOBSON SOSTITUITO DOPO 15 ANNI AL VERTICE – Il terremoto al vertice di Schroders Plc è arrivato, come riportato da Bluerating.com ieri nell’articolo di Andrea Giacobino (leggi qui) e sulla stampa estera (il Financial Times). Il player finanziario globale ha annunciato stamattina  in un nota i futuri cambiamenti nel board, presi dopo una attenta riflessione e in consultazione con i principali azionisti: Michael Dobson, ceo dal 2001, lascerà la carica il 4 aprile 2016 mantenendo la carica di non-executive chairman. A succedergli sarà Peter Harrison, entrato in Schroders nel 2013 come head of equities, dal 2014 membro del board e head of investment. Harrison entrò per la prima volta in Schroders nel 1988, ritornando nella società nel 2013.

 
VIA DAL BOARD BEESON E ALMANZA – Il 4 aprile lascerà il board anche Andrew Beeson, chairman da quattro anni e membro del board dal 2004. Così come Ashley Almanza, attuale chairman of the audit and risk committee, lascerà il board  a partire dal prossimo Annual General Meeting (AGM) del 28 aprile e nella stessa data sarà sostituito nel ruolo da Rhian Davies

TOSATO LASCIA A DICEMBRE PER NUOVI PROGETTI IMPRENDITORIALI Massimo Tosato (nella foto), executive vice chairman e global head of distribution, lascerà la società a partire dal 31 dicembre 2016 per impegnarsi in nuovi progetti imprenditoriali. Tosato è entrato in Schroders a Milano nel 1995, prima di spostarsi a Londra nel 1999. Dal 2001 è membro del board e ha ricoperto numerose posizioni senior nella società.
 
UN 2015 POSITIVO: UTILE A +8% – Schroders Plc,  ha contestualmente comunicato i dati di business: ha chiuso il 2015 con asset under management (aum) cresciuti a 313,5 miliardi di sterline rispetto ai 300 miliardi di sterline del 2014, sulla spinta di una performance competitiva degli investimenti e di una forte distribuzione. Inoltre è stato registrato un aumento dell’8% degli utili ante imposte e voci straordinarie, pari a 609,7 milioni di sterline (nel 2014 erano stati 565,2 milioni di sterline). Gli afflussi netti nell’anno sono risultati pari a 13 miliardi di sterline.
 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Quaestio, Tosato lascia

Quaestio si rafforza con l’ex Goldman Sachs

Tosato (Schroders): asset manager alla sfida del digitale

NEWSLETTER
Iscriviti
X