MoneyFarm alla conquista del mercato britannico

A
A
A
Daniel Settembre di Daniel Settembre 10 Marzo 2016 | 08:04
Ora, con l’ufficio nella City di Londra, il robo advisor italiano è di fatto l’unico digital wealth manager operanti su più mercati in Europa.

INIZIO ATTIVITA’ MoneyFarm ha ufficialmente iniziano le attività nel Regno Unito. La società fondata nel 2011 da Paolo Galvani e Giovanni Daprà ha infatti ha ottenuto una licenza a operare sul territorio britannico dal regolatore britannico Fca e ha aperto un ufficio operativo nella City di Londra con un team di 25 persone. Grazie a questa ultima mossa, il robo advisor italiano è diventato di fatto l’unico digital wealth manager operanti su più mercati in Europa. L’ufficio operativo di Londra si unisce a quelli già esistenti di Milano e Cagliari.

IL ROBO ADVIOR IN UK – Inizia a prendere forma quindi il processo di internazionalizzazione che lo stesso Galvani aveva spiegato a BLUERATING qualche mese fa (qui la notizia). A differenza dell’Italia, dove MoneyFarm fornisce consulenza pura ai clienti retail su portafogli di etf, nel Regno Unito la società offre invece un servizio di gestione patrimoniale discrezionale sempre in etf. Non ci saranno commissioni sui prodotti per un primo investimento di 10mila sterline e per i risparmi sopra il milione di sterline. L’applicazione, scaricabile anche sugli smartphone, grazie all’uso di speciali algoritmi, permetterà la profilatura di rischi da 1 a 6 portafogli che verranno continuamente monitorati in base alle fluttuazioni di mercato a alle esigenze del cliente.

GESTIRE IN MOBILITA’ – “L’affidamento ai dispositivi mobili sta crescendo, aumenta anche la voglia da parte degli investitori di gestire i loro portafogli d’investimento in mobilità”, ha spiegato Galvani. “È vitale per i player del settore del risparmio gestito rispondere a questa esigenza. Gli investitori cercano comodità, indipendenza, un servizio di alt qualità, buoni rendimenti e prezzi competitivi”. Recentemente, la stessa MoneyFarm aveva anche ricevuto un investimento di 16 milioni di euro da parte del fondo inglese Cabot Square Capital e United Ventures (qui la notizia).

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X