Generali, risultati in crescita ma il titolo non vola

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di Marco Muffato 18 Marzo 2016 | 14:53
Il Leone alato ha chiuso il 2015 con risultato operativo e utili in aumento. Al neo Group Ceo Philippe Donnet e al nuovo dg Alberto Minali la responsabilità di raggiungere gli obiettivi previsti dal piano strategico di maggio 2015. Intanto è tiepida la reazione di Piazza Affari.

NOVITA’ AL VERTICE – Business in crescita e presentazione dei nuovi vertici. Di tutto di più nella conferenza stampa di presentazione dei risultati 2015 del gruppo Generali, questa mattina nella sede milanese del Leone alato in piazza Cordusio. 


RISULTATI IN CRESCITA – In casa Generali non nascondono soddisfazione per i risultati ritenuti: le performance operative sono superiori ai livelli pre-crisi, mentre l’utile netto e il dividendo sono i migliori degli ultimi 8 anni. Nel dettaglio il risultato operativo di gruppo raggiunge i 4,8 miliardi di euro in crescita del 6,1%, spinto in particolare dal segmento danni (+8,5%) e grazie a un risultato vita solido nonostante il contesto complicato dei mercati finanziari. Il Roe operativo, principale target di redditività, ha raggiunto il 14%, in aumento rispetto al 2014 (13,2%). L’utile netto registra un incremento significativo a oltre 2 miliardi di euro, grazie al miglioramento delle performance operative non operative, tornando così ai livelli pre-crisi. Sul versante della produzione, il lancio di nuovi prodotti e iniziative di business spingono i premi complessivi a 74 miliardi, in crescita del 4,6%: l’incremento è trainato dal segmento vita e dalla ripresa dei danni. Nel segmento danni i premi crescono dello 0,85 a oltre 20 miliardi di euro.

PATRIMONIO RAFFORZATO – A questi risultati si accompagna una posizione patrimoniale rafforzata, sulla quale il gruppo continua ad avere un forte focus. Il patrimonio netto segna una crescita dell’1,5% a 23,6 miliardi. L’indice Solvency I è pari al 164% (cresciuto di otto punti percentuali rispetto al 156% del 2014). L’elevata generazione ricorrente di capitale a livello di gruppo ha spinto dell’Economic Solvency ratio a 202%. 
 
CEDOLA RICCA – Il dividendo per azione che sarà proposto alla prossima assemblea degli azionisti è di 72 centesimi in aumento di 12 centesimi per azione (+20%) rispetto all’anno precedente (era di 60 centesimi). Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione è pari a 1,1 miliardi di euro. Il dividendo sarà in pagamento dal 25 maggio.
 
I COMPITI DI DONNET E MINALI – Ma la conferenza stampa ha rappresentato anche l’occasione del debutto per il neo Group Ceo Philippe Donnet e il neo direttore generale Alberto Minali, entrambi già in forza al Leone alato (Donnet era il country manager per l’Italia, Minali il cfo). Il presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola ha presentato i due esponenti del gruppo come “manager di vasta esperienza a livello internazionale, con profonda conoscenza del settore, stimati dai mercati, dei veri leader capaci di portare avanti il nostro piano strategico”.  Rispetto al passato quando erano ben 22 i riporti diretti all’a.d., al group Ceo Donnet riporteranno i settori Country, Investimento, Risorse umane e Comunicazione. A Minali, che risponderà a Donnet, sarà attribuita la responsabilità sulle seguenti aree: Finance; Operations; Insurance & Reinsurance; Marketing; Strategy e Data. Entrambi avranno il duro compito di realizzare gli obiettivi sfidanti del piano strategico varato a maggio del 2015, in un contesto caratterizzato da tassi negativi e mercati molto volatili. 
 
MA IL TITOLO NON VOLA – Come spiegato da Bluerating.com i risultati 2015 non hanno scaldato più di tanto gli analisti che anzi si attendevano qualcosa di più. Come spiegato qui.

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