Bnp Paribas lancia due obbligazioni senior

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Si tratta di BNP Paribas Tasso Misto in Dollari Statunitensi e di BNP Paribas Tasso Fisso in Dollari Neozelandesi.

Chiara Merico di Chiara Merico18 maggio 2016 | 13:04

DUE BOND BNP Paribas annuncia l’emissione di due nuove obbligazioni senior (Rating S&P: A) in valuta estera attraverso un’offerta pubblica di vendita (OPV) sul segmento MOT di Borsa Italiana. BNP Paribas Tasso Misto in Dollari Statunitensi, con scadenza a 10 anni, consente di investire nella valuta americana. L’obbligazione corrisponde nei primi due anni due cedole fisse trimestrali ad un tasso annuale del 5,50%. Dal terzo anno fino alla scadenza sono previste cedole trimestrali ad un tasso annuale pari a tasso LIBOR USD 3 mesi + 0,25% (con un minimo di 0 ed un massimo di 5,50%). BNP Paribas Tasso Fisso in Dollari Neozelandesi, con scadenza sempre a 10 anni, punta invece sulla valuta neozelandese. L’obbligazione corrisponde nei primi due anni due cedole fisse trimestrali ad un tasso annuale del 6,50%. Dal terzo anno fino alla scadenza sono previste cedole trimestrali ad un tasso annuale pari al tasso di riferimento neozelandese a 3 mesi + 0,25% (con un minimo di 0 ed un massimo di 6,50%). L’offerta pubblica di vendita, che terminerà il 20 maggio 2016, si svolgerà sullo stesso segmento del MOT utilizzato per il BTP Italia. Le obbligazioni saranno quindi acquistabili da qualsiasi banca o altro intermediario finanziario a prezzo fisso per l’intera durata dell’offerta, semplicemente indicando il codice ISIN. La soglia minima di investimento è pari rispettivamente a 2.000 dollari statunitensi e 2.000 dollari neozelandesi. Alla data di emissione, il 25 maggio 2016, le obbligazioni saranno quotate direttamente sul mercato MOT di Borsa Italiana, ove saranno negoziabili in continuo grazie alla liquidità fornita da BNP Paribas in qualità di market maker. L’acquisto, il pagamento delle cedole e il rimborso a scadenza sono regolati rispettivamente in dollari statunitensi (USD) per la prima emissione, e in dollari neozelandesi (NZD) per quanto riguarda invece la seconda obbligazione. La denominazione in valuta estera comporta un rischio valutario: il rendimento finale in euro sarà infatti determinato non solo dall’ammontare delle cedole, ma anche dall’andamento della valuta di denominazione dell’obbligazione rispetto all’euro.

RENDIMENTI INTERESSANTI – Nevia Gregorini, responsabile public distribution di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, ha dichiarato: “Le obbligazioni in valuta estera rappresentano, nell’attuale scenario di tassi in euro prossimi allo zero, una soluzione che può offrire rendimenti potenziali interessanti, oltre che un’opportunità di diversificazione valutaria del portafoglio. La struttura a tasso misto consente di ottenere corpose cedole fisse per i primi due anni (pari al 5,50% annuo per l’obbligazione in USD e 6,50% annuo per quella in NZD), per poi pagare cedole pari al tasso di riferimento della valuta più uno spread dello 0,25%. Pertanto queste obbligazioni risultano interessanti per investitori con una visione rialzista sulla curva dei tassi in USD e NZD nel medio periodo, senza però rinunciare ai rendimenti offerti dalle cedole fisse iniziali. Altro fattore rilevante è la valuta di denominazione: cedole e capitale sono, infatti, denominati rispettivamente in USD e NZD, quindi più la valuta di riferimento si apprezza, più elevato è il valore delle cedole e del capitale rimborsato a scadenza”.


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