Crowl (Carmignac): “Giustificata l’euforia sui mercati”

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Chiara Merico di Chiara Merico 20 Settembre 2017 | 08:34
L’euforia degli investitori è dovuta a una serie di ragioni: innanzitutto le condizioni eccezionali di liquidità, che permangono; la crescita globale ormai sincronizzata, i profitti delle società in crescita e una correlazione positiva dei mercati.

ESUBERANZA GIUSTIFICATA – Il momento di esuberanza sui mercati, che dura ormai da 8 mesi, è assolutamente “razionale”. Parola di Sandra Crowl, membro del comitato investimenti di Carmignac, che ha offerto la sua visione dell’attuale situazione dei mercati in un incontro con la stampa specializzata a Milano. Per Crowl l’euforia degli investitori è dovuta a una serie di ragioni: innanzitutto le condizioni eccezionali di liquidità, che permangono; la crescita globale ormai sincronizzata, i profitti delle società in crescita e una correlazione positiva dei mercati.

BOND: OCCHIO ALLE BANCHE CENTRALI – Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, Crowl ha sottolineato come stia continuando l’effetto degli acquisti di titoli da parte della Bce, che tuttavia dovrebbero diminuire a 40 e poi a 20 miliardi al mese. L’istituto di Francoforte, secondo la manager, è ormai giunto alla conclusione che non si può più ignorare il fatto che in Europa ci sia una ripresa, e tassi di interesse negativi sono assolutamente fuori luogo in presenza di una crescita normale. Secondo Crowl, la Bce dovrebbe iniziare gradualmente a inasprire la politica monetaria a partire da dicembre: di conseguenza, è probabile che la curva degli interessi dei Bund tedeschi vedrà un riprezzamento. In ogni caso, sia per la Bce che per la Federal Reserve Crowl vede un processo di tapering molto lento.

L’EURO NON FA PAURA – Sul fronte delle valute, secondo Crowl non bisogna temere l’apprezzamento dell’euro, che da inizio anno si è rivalutato solo del 6% rispetto a un paniere di altre divise. Dalla sua introduzione, nel 1999, la moneta unica europea ha mantenuto un valore medio di 1,22 rispetto al dollaro, e attualmente la parità è a 1,19. Di sicuro, ha sottolineato la manager, l’euro beneficia di una situazione politica più tranquilla nel Vecchio continente, specie grazie al’asse Merkel-Macron. D’altra parte, gli Usa sono alla fine del ciclo economico e soprattutto scontano gli effetti negativi dell’amministrazione Trump, che Crowl ha definito “in preda al caos”, non in grado di portare avanti nessuna delle riforme annunciate.

MEGLIO L’EUROPA DEGLI USA – Anche per quanto riguarda il mercato azionario, la manager di Carmignac ha dichiarato che al momento le preferenze vanno all’Europa, dove si sta sperimentando una forte ripresa economica e una diminuzione dei rischi politici, e ad alcuni mercati emergenti. Meno interessanti gli Usa, dove appunto il ciclo economico è alle battute finali, e, come ha spiegato Crowl, “non siamo interessati a investire in cicli nella fase conclusiva”. Per quanto riguarda i Paesi emergenti, il favorito è senza dubbio l’Argentina. Tuttavia, ha precisato Crowl, il più forte volano di crescita per questi mercati è proprio il dollaro debole.

 

 

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