T.Rowe Price: bond, nel secondo semestre premia l’approccio selettivo

A
A
A
di Chiara Merico 4 Luglio 2016 | 10:19
Nel complesso le valutazioni sul mercato obbligazionario appaiono di nuovo poco attraenti e quindi i rischi sono asimmetrici e superiori rispetto ai potenziali rialzi, spiega il gestore Ted Wiese.

PREOCCUPAZIONI PER CINA E USA – “A metà anno gli investitori si ritrovano a dover lottare con molte delle stesse preoccupazioni che hanno tenuto sotto scacco i mercati finanziari a inizio 2016”, spiega Ted Wiese, head of fixed income di T. Rowe Price. “Il governo cinese prosegue in bilico lungo il sentiero che separa il sostegno alla crescita e l’eliminazione dell’accumulo di ulteriore debito. Anche la Fed deve affrontare una situazione difficile, in quanto vuole alzare i tassi per guadagnare flessibilità, ma è consapevole del danno ai mercati emergenti. Inoltre gli investitori sono alla ricerca di segnali di crescita in Europa e Giappone, tra le preoccupazioni che qui gli strumenti di politica monetaria abbiano perso di efficacia. Il floor ai prezzi del petrolio appare debole visto l’eccesso strutturale di offerta. Nel complesso le valutazioni sul mercato obbligazionario appaiono di nuovo poco attraenti e quindi i rischi sono asimmetrici e superiori rispetto ai potenziali rialzi. In questo contesto, riteniamo che gli investitori trarranno beneficio da un approccio altamente selettivo e consapevole dei rischi. Per questo motivo i nostri gestori sono posizionati in modo più difensivo e stanno correndo dei rischi laddove appare più vantaggioso, mantenendo però in portafoglio liquidità sufficiente ad affrontare le turbolenze dei mercati e a sfruttare le opportunità che ne conseguono.

INVESTMENT GRADE – Per Wiese “l’outlook per i bond corporate high-grade americani è diventato meno favorevole. Le valutazioni sono adeguate e i fondamentali stanno peggiorando lentamente, in scia alle trimestrali fiacche e all’aumento dei livelli di indebitamento. Tuttavia, permangono delle nicchie di opportunità, ad esempio nei bond con rating inferiori, industriali ma non legati alle commodity come le compagnie aeree, gli operatori wireless e di comunicazione via cavo. In Europa, il programma di acquisto di bond corporate della Bce potrebbe asciugare la liquidità e creare distorsioni dei prezzi, oltre che stimolare un’offerta più ampia. Ma fornirà anche un supporto tecnico notevole. I bond societari denominati in euro non sono immuni dalla volatilità, ma offrono una maggiore protezione contro i ribassi di quelli statunitensi in caso di generale avversione al rischio. Abs e Mbs beneficiano dei fondamentali solidi e del calo dell’offerta, ma la liquidità può anche rivelarsi sfidante. Le valutazioni di questi asset non sono particolarmente competitive, ma questo settore ad alta qualità è relativamente isolato dall’instabilità globale e fornisce un modesto vantaggio in termini di rendimenti rispetto ai Treasury, senza sacrificare la liquidità”.

HIGH YIELD – Secondo Wiese “i prezzi delle commodity continueranno a influenzare la performance, riflettendo il peso maggiore delle società energetiche ed estrattive nel mercato high yield statunitense. I fondamentali delle imprese high yield restano solidi in generale, anche se i produttori esposti alle commodity hanno fatto aumentare il numero di default. Vediamo opportunità tra i bond a breve termine delle imprese ad alta qualità in grado di vendere asset e aumentare il capitale di fronte a necessità. I prestiti bancari offrono un modo più difensivo per aumentare l’esposizione all’high yield. I default di bond high yield sono in aumento, ma ci aspettiamo che i default sui prestiti restino bassi alla luce dell’esposizione più leggera all’energia e della qualità complessiva migliore. Anche i bond high yield europei vantano un settore energetico più ridotto e dovrebbero quindi beneficiare del programma di quantitative easing della Bce”.

MERCATI EMERGENTI – Infine, secondo il gestore “la volatilità derivante dalla fluttuazione dei prezzi delle commodity, dai timori per l’economia della Cina e dalla politica della Fed probabilmente genererà dei venti contrari, ma potrà anche creare delle opportunità per trarre vantaggio dalla dislocazione dei prezzi e da livelli di entrata attraenti. I rischi politici e di downgrade sono aumentati in alcuni paesi – come Polonia, Russia, Sudafrica e Turchia – mentre altri stanno proseguendo lungo un percorso positivo di riforme. Siamo focalizzati sui paesi con uno slancio riformistico positivo che sostenga una crescita sostenibile di lungo periodo e riduca la vulnerabilità alle turbolenze dei mercati di capitali globali. I bond higher-conviction locali includono Argentina, Indonesia, Messico e Serbia. Tra i mercati emergenti del credito, favoriamo i titoli sovrani rispetto al debito corporate, grazie alla liquidità migliore dei bond governativi scambiati più attivamente”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati: emergenti, il rally del value è appena iniziato

Investimenti, utility a confronto

Asset allocation: le infrastrutture nel portafoglio

NEWSLETTER
Iscriviti
X