Brexit, Goldman Sachs Am: ecco le implicazioni per gli investitori di lungo termine

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Avatar di Redazione 8 Luglio 2016 | 07:27
Per gli analisti della società è in vista “una prolungata fase di volatilità con i mercati che si adegueranno alle incertezze politiche, legali ed economiche del processo di uscita del Regno Unito dall’Ue”.

GLI INTERROGATIVI POST BREXIT – “Il netto aumento della volatilità di mercato successivo al voto del Regno Unito del 23 giugno favorevole all’uscita del Paese dall’Unione Europea solleva una serie di domande e di implicazioni sulle strategie d’investimento da perseguire. In Goldman Sachs Asset Management consideriamo attentamente la costruzione di portafogli attenti al rischio nel tentativo di preparare gli investitori a questi momenti di sorpresa e di incertezza di mercato. Sebbene sia probabile che l’uscita del Regno Unito dall’UE possa comportare delle sfide per gli investitori nell’immediato futuro, la nostra filosofia d’investimento di lungo termine, diversificata e strategica è rimasta invariata”, informa una nota di Goldman Sachs Asset Management.

PROLUNGATA FASE DI VOLATILITA’ -“Ci aspettiamo una prolungata fase di volatilità con i mercati che si adegueranno alle incertezze politiche, legali ed economiche del processo di uscita del Regno Unito dall’UE. È plausibile che la crescita economica del Regno Unito e dell’Europa possano affrontare dei momenti di difficoltà in seguito all’incertezza e con i flussi di capitale che rispecchiano la reazione degli investitori. Prevediamo che un’uscita prolungata nel tempo e il processo di negoziazione creeranno una forte riduzione nelle esportazioni dal Regno Unito e nella crescita economica globale e una più piccola ma pur sempre significativa riduzione della crescita dell’UE. In particolare prevediamo una fase di pronunciata volatilità nel settore finanziario e assicurativo europei, nelle azioni economicamente sensibili del Regno Unito e nella sterlina, dal momento che è questo il modo più diretto con cui i mercati esprimono le proprie view. Gli impatti chiave potrebbero includere più banche centrali “dovish”. Da un punto di vista politico, La Bank of England, la BCE e la Bank of Japan potrebbero mettere in atto delle contromisure, ma ci aspettiamo che esse dipenderanno molto dalla reazione dei mercati nei prossimi giorni e nei prossimi mesi. Allo stesso modo, la Federal Reserve americana manterrà un atteggiamento attendista per il prossimo futuro. Prima del voto del Regno Unito, la Fed aveva espresso molta cautela nei propri piani di normalizzazione della politica, e ciò è stato accentuato dallo shock collegato alla Brexit”, prosegue la nota.

L’IMPORTANZA DI UN’ACCURATA COSTRUZIONE DI PORTAFOGLIO – “I selloff sono una normale esperienza d’investimento. Vorremmo ricordare agli investitori che gli shock al sistema sono inevitabili, e i selloff di azioni sono storicamente frequenti. In 15 su 17 rendimenti positivi annui registrati dal 1994, il FTSE All Share ha passato una parte dell’anno in territorio negativo. Per questo motivo consideriamo un dovere per gli investitori quello di fare ipotesi realistiche sulla turbolenza di mercato. Dopo un prolungato periodo di bassa volatilità, i mercati possono essere entrati in una nuova fase di più storicamente normale (maggiore) volatilità. I portafogli adeguatamente costruiti possono aiutare gli investitori ad attenersi al piano. A nostro parere, un’accurata costruzione di portafoglio è importante in tutti i contesti di mercato, e specialmente durante periodi di volatilità come quello attuale. Pensiamo che le decisioni di asset allocation che guidano i portafogli d’investimento ben strutturati adeguatamente costruiti debbano fondarsi su qualcosa di più rispetto al passato recente. Un eccessivo affidamento su ogni singola asset class introduce il rischio che gli investitori si facciano scappare rendimenti potenzialmente interessanti e/o facciano aumentare il rischio di volatilità di mercato. L’adozione di un approccio diversificato può potenzialmente contribuire ad attenuare le oscillazioni al rialzo e al ribasso di qualsiasi particolare investimento”, conclude la nota.

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