Gam, quinto compleanno per la linea Gam Star Credit Opportunities

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Chiara Merico di Chiara Merico 25 Luglio 2016 | 14:35
Nei cinque anni dal lancio del fondo gli investitori hanno potuto beneficiare di un rendimento del 53% per la classe EUR, del 60% per la classe GBP e del 44% nella classe USD.

QUINTO COMPLEANNO – Luglio 2016 segna il quinto anniversario dei tre fondi Gam Star Credit Opportunities, disponibili nelle classi euro (EUR), dollari (USD) e sterline (GBP). I fondi hanno conseguito solide performance nonostante le numerose sfide che si sono presentate nel periodo, tra cui la crisi dell’Eurozona, il rallentamento della Russia e le molteplici preoccupazioni riguardo all’economia cinese, così come il più recente clima di instabilità politica causato dal voto per la Brexit. Nei cinque anni dal lancio del fondo gli investitori hanno potuto beneficiare di un rendimento del 53% per la classe EUR, del 60% per la classe GBP e del 44% nella classe USD. Obiettivo dei fondi è fornire agli investitori un rendimento annualizzato interessante. Sin dal lancio cinque anni fa, i portafoglio sono stati gestiti dallo stesso team composto da Anthony Smouha e Grégoire Mivelaz, rispettivamente ceo e gestore di Atlanticomnium S.A., società indipendente di asset management che dal 1985 affianca GAM. Il fulcro della loro filosofia di investimento risiede nel fatto che le società con rating “investment grade” raramente vanno in default. Di conseguenza, anche il debito junior di tali società è raramente oggetto di default ed è questo il focus del loro interesse. Partecipando alle emissioni junior o subordinate di società di qualità, il team può ottenere i rendimenti più alti tra quelli offerti a parità di rischio di default.

PROSPETTIVE PER I PROSSIMI CINQUE ANNI – “L’attuale contesto di tassi bassi potrebbe durare molto più a lungo di quanto si attendano gli operatori del mercato. In questo senso, rappresentare graficamente le modifiche ai tassi di interesse delle principali economie sviluppate negli ultimi decenni è illuminante. Si vede chiaramente che i tassi di interesse del Giappone si sono mossi a ridosso dello zero già 20 anni fa circa. “Considerando che i bond governativi non rendono praticamente nulla, ciò rende le cedole associate ai nostri titoli molto più importanti rispetto a qualsiasi altro momento nel passato. Certamente, ad un certo punto i tassi saliranno, ma un mesto rialzo di 20 punti base del Treasury decennale è sufficiente ad annullare un anno di rendimento sugli stessi. Con un rendimento del 6%, pensiamo che il cuscinetto di rendimento dei nostri portafogli sarà molto utile quando questo avverrà. Quel buffer di rendimento sarà anche in grado di sostenere politiche di restringimento monetario anche molto più aggressive, mentre i nostri titoli a tassi variabili, dall’altro lato, beneficeranno di ogni aumento, fungendo da copertura”, ha commentato Anthony Smouha. “Gli investitori obbligazionari sono alla ricerca disperata di rendimenti e investire in obbligazioni subordinate di società di elevata qualità può fornire tali rendimenti, sopperendo alle delusioni del mercato azionario. Sebbene investire in obbligazioni subordinate sia sempre stato premiante, il maggior reddito generato è stato più marginale rispetto ai plain vanilla bond.”, ha aggiunto Grégoire Mivelaz. “Oggi, tuttavia, il debito subordinato paga multipli del debito senior. Ciò significa che lo stesso capitale può generare un rendimento annuale tre volte superiore, il che fa un‘enorme differenza per istituzioni e individui in cerca di reddito”.

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