Ubi Pramerica Sgr, dove sono le opportunità per creare valore

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di Chiara Merico 27 Luglio 2016 | 08:08
Secondo il gestore Michael Collins l’attuale ciclo del credito ha molte similitudini ma altrettante differenze rispetto ai passati cicli.

SIMILITUDINE CON ALTRI CICLI – “L’attuale ciclo del credito ha molte similitudini ma altrettante differenze rispetto ai passati cicli. Le importanti innovazioni regolamentari a seguito della Grande Recessione 2008/2009 sono stati importanti driver, insieme ad altri fattori, per le attuali sfumature del ciclo del credito” sottolinea Michael Collins, cfa e gestore delegato delle strategie obbligazionarie globali (non-Euro) di Ubi Pramerica Sgr. “Il risultato è stato un ciclo del credito asincrono che fornisce agli investitori numerose opportunità di creare valore tramite l’asset allocation, la rotazione e le selezione dei settori. In base alle valutazioni del mercato pensiamo che gli investitori debbano concentrarsi su settori, industrie e società che per lo più si trovano ad uno stato iniziale della curva del credito mentre devono essere selettivi ed opportunistici per chi si trova ad uno stadio più avanzato del ciclo”.

LE OPPORTUNITA‘ – “In particolar modo, vediamo opportunità nei seguenti segmenti:
Prodotti strutturati di alta qualità o asset-backed securities (ABS) che hanno esposizione ai crediti residenziali o commerciali nel settore del real estate e del credito al consumo. Come conseguenza parziale dell’ultima “battaglia” combattuta da investitori e regolatori, molti di questi strumenti sono stati a lungo stigmatizzati; ciò ha permesso loro di conservare valutazioni a nostro avviso interessanti. In particolare i titoli di maggiore qualità hanno un miglioramento del credito decisamente più strutturale e offrono uno spread molto più ampio rispetto a strutture simili antecedenti alla crisi finanziaria. Per di più, il collaterale sottostante è in genere fondamentalmente più solido grazie al mix tra l’apprezzamento nel corso del tempo e la migliore copertura.
Banche statunitensi che non operano nel segmento retail e alcune banche globali che hanno già ricapitalizzato i propri bilanci o che hanno avviato il processo di ricapitalizzazione attraverso la riduzione del debito e degli utili non distribuiti.
• Settori focalizzati sui consumatori americani che stanno beneficiando della resiliente, per non dire spettacolare, spesa dei consumatori. Tuttavia, questa non è ancora un’area dove l’innalzamento della marea spinge in su tutte le navi. Infatti, la marea sta salendo gradualmente. In un mondo con una crescita economica nominale molto bassa, gli schemi di spesa rappresentano un gioco a somma zero, in particolare se ci spostiamo dai tradizionali trend di spesa dei baby boomer a quelli relativamente nuovi dei millennials.
• Selezionate società industriali con rating da AA a CCC che fanno poco uso della leva finanziaria e che stanno guadagnando quote di mercato, migliorando il flusso di cassa, riducendo la leva finanziaria o attraverso altri miglioramenti dei fondamentali del credito.
Investimenti opportunistici in società globali del settore delle materie prime e nei Mercati Emergenti che hanno rivisto i loro parametri finanziari o che hanno intrapreso un percorso di stabilizzazione del credito. Solo in pochi casi, queste società fortemente cicliche hanno intrapreso manovre significative di riduzione dei costi, degli investimenti e dei dividendi e hanno perfino raccolto maggiori capitali per conservare i flussi di cassa e migliorare la liquidità. Il recente rimbalzo in alcuni mercati delle materie prime, inoltre, ha ulteriormente rafforzato l’outlook sul credito”, conclude Collins.

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