Generali e Credit Suisse, deflussi miliardari a giugno

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di Marco Muffato 28 Luglio 2016 | 12:03
Oltre la metà degli asset manager in forza al sistema Assogestioni hanno ottenuto un risultato di raccolta netta negativo.

 DISINVESTIMENTI RECORD – Un giugno davvero penalizzante per oltre il 50% delle sgr in forza al sistema Assogestioni che sembrerebbero aver pagato un prezzo alto al referendum sulla Brexit.  Trentacinque asset manager su sessantuno hanno infatti conseguito un risultato di raccolta netta negativo. Il risultato più eclatante è stato registrato dal gruppo Generali con -4,5 miliardi di euro (i disinvestimenti maggiori nei fondi aperti con -3,8 miliardi), seguito da Credit Suisse -3,8 miliardi (deflussi tutti provenienti da gestioni di portafoglio istituzionali). In raccolta netta negativa sono anche State Street Global Advisors (-785 milioni di euro), Axa (-557 milioni), Pioneer Investments (-481 milioni), Franklin Templeton Investments (-414 milioni), Allianz (-376), Bnp Paribas (-237 milioni), M&G Investments (-205 milioni), Ubs Asset Management (-173 milioni).

 
POSTE SUGLI SCUDI – In positivo colpisce il risultato di Poste Italiane che ha conseguito a giugno una raccolta netta positiva per quasi 4 miliardi di euro, risultato maturato completamente nelle gestioni di portafoglio istituzionali. Nuovi afflussi per 629 milioni di euro per il gruppo Intesa San Paolo tallonato dal gruppo Ubi Banca per 622 milioni. 
 

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