Fidelity International: la Bce è a un bivio

A
A
A
di Chiara Merico 7 Settembre 2016 | 13:49
L’Eurotower deve rassicurare il mercato circa la prosecuzione del suo programma di quantitative easing, ma non può ignorare l’attuale scarsità di strumenti acquistabili

BCE A UN BIVIO – “La Banca Centrale Europea (Bce) si trova ad un bivio, in quanto ha la necessità di rassicurare il mercato circa la prosecuzione del suo programma di quantitative easing, ma non può ignorare l’attuale scarsità di strumenti acquistabili all’interno del programma di acquisti PSPP, che esclude l’acquisto di obbligazioni i cui rendimenti siano inferiori al tasso di riferimento, le quali attualmente ammontano a 1200 miliardi di euro”, spiega Dierk Brandenburg, analista del debito governativo di Fidelity International. “Per far fronte a questo scenario la Banca Centrale Europea potrebbe ridurre ulteriormente i tassi di deposito (attualmente pari a -0,40 punti base), con effetti simili ad un taglio dei tassi di interesse e quindi favorendo un irripidimento della curva dei tassi. Ciò ridurrebbe ulteriormente i rendimenti delle obbligazioni sovrane più solide e con scadenze più lunghe, che già offrono rendimenti negativi, e non sarebbe positivo per le banche europee, i cui margini sono già sotto pressione. L’opzione più realistica è che la Bce modifichi i parametri del piano di acquisti, autorizzando cioè le banche centrali dei Paesi membri a favorire le emissioni più presenti sul mercato, come quelle dei mercati periferici, a discapito di quelle meno abbondanti, come i Bund tedeschi. Una simile decisione avrebbe importanti implicazioni anche sul piano politico e pertanto non prevediamo ciò accadrà nel brevissimo termine.”

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X