Marzotto Sim: titoli di Stato, dove sono le opportunità

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Chiara Merico di Chiara Merico 13 Settembre 2016 | 06:52
Secondo gli analisti della società,è abbastanza sostenibile investire in CCT (e in generale in titoli a tasso variabile) con scadenze medio-lunghe (a partire dal 2020).

COME INVESTIRE IN UN ORIZZONTE DI TASSI BASSI – L’attuale scenario di tassi e rendimenti estremamente compressi a causa dei noti interventi delle banche centrali ci ha indotto a rivalutare l’intero universo dei titoli di stato italiani, allo scopo di individuare eventuali opportunità di posizionamento relativo, a vantaggio soprattutto di chi è costretto a rimanere investito anche a fronte di rendimenti non particolarmente entusiasmanti, si legge in un’analisi dell’ufficio studi Marzotto Sim. Conviene investire in CCT accontentandosi di un rendimento più basso oggi (vs. BTP) a fronte di una cedola potenzialmente più alta domani? Il rendimento atteso dei CCT è calcolato considerando i tassi a termine, che per l’effetto matematico di come sono calcolati, sono considerati in crescita dal 2019 in poi. Se questo non dovesse accadere, come per esempio negli ultimi 3 anni, il rendimento finale dei CCT sarebbe ancora più basso (e ovviamente viceversa).

UN INVESTIMENTO SOSTENIBILE – Escludendo i titoli con rendimenti negativi, il CCT 16/12/2020 offre quasi lo stesso rendimento del BTP più prossimo per scadenza senza alcuno “sconto” per la possibilità che in futuro la cedola possa salire. Chiaramente, più lunga è la scadenza maggiore è la probabilità che prima o poi lo scenario cambi e i tassi possano tornare a salire. In questo senso, dato che i tassi sono sotto lo zero e che quindi non possono scendere più (se non di poco), i titoli a tasso variabile a lunga scadenza offrono una sorta di “opzione implicita” derivante dal fatto che nel medio lungo termine la probabilità che i tassi possano salire in maniera significativa è più elevata rispetto allo scenario contrario. In questo senso potrebbe quindi comunque valere la pena sopportare un sacrificio in termini di rendimento. In conclusione quindi, ci sembra abbastanza sostenibile investire in CCT (e in generale in titoli a tasso variabile) con scadenze medio-lunghe (a partire dal 2020).

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