Consultinvest: “Smart Beta & Risk Premia, strategie da hedge fund alla portata di tutti?”

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di Andrea Telara 14 Ottobre 2016 | 08:10
Analisi della “filosofia” di gestione di cui si parla molto nella comunità finanziaria e nel risparmio gestito.

ALLA RICERCA DELL’ALPHA – Non vi è dubbio che negli ultimi mesi le cosiddette strategie “Smart Beta” abbiano iniziato a mietere discreti successi commerciali. Oggi, grazie alla loro implementazione in fondi Ucits ed Etf a basso costo, queste strategie d’investimento a elevato contenuto analitico sono accessibili a tutti. Per chi ancora non lo sapesse le strategie “Smart Beta” o basate sui “Risk Premia” sono strategie d’investimento che si propongono di isolare i fattori finanziari fondamentali, tecnici e di mercato, che possono essere in grado di spiegare in modo persistente gran parte della performance degli asset finanziari. Di fatto sono strategie di selezione degli investimenti che guidano gran parte delle selezione degli investimenti perseguita dai Fondi Hedge nella loro ricerca del cosiddetto “Alpha” di mercato: un rendimento stabilmente positivo o comunque non correlato con quello dell’andamento generale del mercato. Sono strategie basate su idee di investimento fondamentale (analisi dei dati di bilancio), di analisi tecnico/statistica (correlazioni tra variabili) ma anche più sottilmente collegate alla finanza comportamentale e all’analisi dei flussi finanziari (momentum e capitalizzazione). Si tratta di strategie di screening definite in modo strettamente oggettivo e non discrezionale applicate in modo rigoroso.  

PIU’ ASSET CLASS COINVOLTE – Per capirci sono molte tra quelle che da sempre i Fondi Hedge hanno identificato e a cui hanno aggiunto la leva e posizioni corte realizzate vendendo allo scoperto quegli strumenti finanziari che non superavano lo screening. Sotto questa luce non si tratta di strategie che non sono poi totalmente innovative. Potremmo dire che tra quelle azionarie capostipiti vi è quella che seleziona titoli azionari in base al livello di dividendi pagati, privilegiando ovviamente quelle con i dividendi più elevati. Poi ci sono quelle che si basano sulla ricerca dei titoli in grado di esprimere le maggiori potenzialità di crescita (strategie “growth”); quelle con il miglior rapporto tra la “qualità” dei fondamentali e il prezzo (“value”); quelle che puntano sui titoli meno volatili (“minimum volatility”), o quelle che puntano sulla persistenza dei trend (“momentum”) etc. Più recentemente la grande capacità di calcolo di cui dispongono gli AssetManagers ha reso possibile estendere la ricerca di questi fattori esplicativi (o “risk premia factors”) a fattori sempre più complessi e di estenderla anche alle altre Asset Class. Per cui oggi le troviamo presenti e applicate non solo per i mercati azionari ma anche per quelli obbligazionari, valutari o delle materie prime.  

STRATEGIE GIUSTE AL MOMENTO GIUSTO – Con questi ultimi sviluppi dati dall’estensione della strategia Smart Beta all’intero universo delle Asset Class non potevano che seguirne quelli nell’ambito dell’Asset Allocation di portafoglio basate esclusivamente su queste strategie. Infatti e purtroppo il cd “Alpha” non esiste. O meglio non esiste come un profitto in eccesso estraibile in modo continuativo e stabile dal mercato con un’unica strategia. Tuttavia in modo ciclico e alternato queste strategie hanno la capacità di fare meglio del mercato, soprattutto se la loro performance viene pesata per il rischio assunto. Per questo motivo queste strategie vengono chiamate anche “Smart Beta”: ovvero un modo “smart” – ovvero più efficiente –  per avere un’esposizione al mercato (il “Beta”). Ma come detto si tratta di un modo “smart” che non sempre batte il mercato. Il trucco è quello di trovare il modo di applicare le strategie “giuste” al momento “giusto”.  

LA NUOVA FRONTIERA – Questa crediamo sia la nuova frontiera dello Smart Beta e dove la gestione discrezionale di portafoglio può portare ancora grande valore. Infatti queste strategie hanno potenzialità con caratteristiche cicliche e strutturali e i loro algoritmi non sono da soli sempre e continuamente in grado di battere il mercato, o di generare rendimenti aggiustati per il rischio competitivi con quelli del mercato. Vi sono momenti in cui una strategia è più adatta di un’altra. All’interno dei diversi orizzonte temporali d’investimento prescelti, la capacità di scegliere non solo l’esposizione migliore all’Asset Class ma anche le relative strategie di “Risk Premia” più idonee è in grado di promettere rendimenti aggiustati per il rischio molto interessanti. Consultinvest ha da sempre creduto nelle strategie di selezione azionaria basate sulla capacità delle Aziende di pagare dividendi importanti e da ormai alcuni mesi ha esteso l’impiego delle strategie “Smart Beta” nella propria attività di Asset Allocation.

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