Aviva, corre il vita grazie all’asse con Fineco

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di Chiara Merico 28 Settembre 2017 | 09:08
Il successo dell’asse con Fineco, ha spiegato il ceo Tulloch, nasce dalla distribuzione su un canale adeguato di un prodotto mirato.

UN PAESE CHIAVE – L’Italia è “un paese chiave” per Aviva: lo ha confermato Maurice Tulloch, ceo International Insurance della compagnia, in un’intervista a Il Sole 24 Ore. Nonostante il mancato rinnovo dell’accordo di bancassicurazione con Banco Bpm, decisa lo scorso 29 giugno, Aviva è certa che riuscirà a rimpiazzare i ricavi che verranno a mancare. Specie grazie ai partner attuali, tra cui Fineco, con la quale “si è creato un rapporto molto forte”. Il successo dell’asse con Fineco, ha spiegato Tulloch, nasce dalla distribuzione su un canale adeguato di un prodotto mirato: “Un prodotto ibrido che garantiva il meglio in termini di protezione, ma anche di potenziale upside grazie alla componente unit linked. La rete ha apprezzato questa proposta e questo ha dato un forte contributo ai numeri, portandoci dal dodicesimo al settimo posto in classifica”. Tra il 2015 e il 2016, infatti, il settore vita di Aviva è cresciuto di ben il 42%, attestandosi complessivamente intorno ai 4,6 miliardi.

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