Risparmio, chi detiene fondi si sente più tutelato

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di Maria Paulucci 30 Ottobre 2017 | 12:34
Peggiora la percezione della bontà della tutela del risparmio da parte dei detentori di azioni, mentre diventa maggioritaria la percezione di una tutela efficace per i fondi comuni.

Le regole e i controlli che tutelano il risparmio non sono efficaci per una larga maggioranza degli italiani e in prospettiva la situazione è destinata a peggiorare. Questa, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Radiocor, è una delle evidenze della ricerca Acri-Ipsos realizzata in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio. La quota di coloro che le ritengono inefficaci è pari al 66% del campione rappresentativo della popolazione italiana.

Rispetto al 2016 – anno che risentì in pieno, con un picco di sfiduciati, dell’effetto della risoluzione delle quattro banche avvenuta a novembre 2015 – si riduce la percentuale dei pessimisti e cresce quella dei soddisfatti delle regole e dei controlli attuali (“efficaci” secondo il 34%, dal predente 26%). Peggiora tuttavia la percezione della bontà della tutela del risparmio da parte dei detentori di azioni rispetto allo scorso anno (54% contro 50%), mentre diventa maggioritaria la percezione di una tutela efficace per i fondi comuni.

Si riduce ma resta maggioritaria la quota degli italiani pessimisti sulla tutela del risparmio nei prossimi 5 anni (52% contro 67% nel 2016) ma questo non avviene a scapito degli ottimisti che mantengono la stessa quota percentuale da un anno all’altro (19%).

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