BMO: quale sarà il torero che fermerà il bull market?

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Chiara Merico di Chiara Merico 30 Novembre 2017 | 10:18
I dati economici sono stati genericamente positivi e, nonostante una lieve decelerazione nel terzo trimestre della crescita degli utili di Eurozona, Stati Uniti e Cina, tutte e tre le regioni hanno superato le aspettative.

DATI GENERICAMENTE POSITIVI – I mercati azionari continuano a crescere. I dati economici sono stati genericamente positivi e, nonostante una lieve decelerazione nel terzo trimestre della crescita degli utili di Eurozona, Stati Uniti e Cina, tutte e tre le regioni hanno superato le aspettative, spiega Anja Eijcking, gestore del fondo F&C Global Convertible Bond di BMO Global Asset Management. Tra gli indicatori della forza di fondo dell’economia statunitense si rileva anche il dato sulla vendita di nuove case, cresciuto del 18,9% a settembre, l’incremento mensile più significativo dal 1992. Il mercato azionario giapponese è stato tra i più notevoli. Oltre che da dati economici e da utili societari positivi, il mercato azionario giapponese è stato spinto anche dalla schiacciante vittoria elettorale del primo ministro Abe. Questa risultato è stato visto come un fattore che incrementa le possibilità di un ulteriore stimolo economico in Giappone, oltre a far apparire la nazione politicamente più stabile. La BCE ha preannunciato la riduzione il programma di QE garantendo acquisti pari a €30 miliardi al mese a partire dall’inizio dell’anno prossimo, rispetto agli attuali €60 miliardi. In Spagna, la Catalogna ha dichiarato l’indipendenza a seguito di un referendum non approvato dal governo spagnolo. Il primo ministro Rajoy ha quindi privato la Catalogna della sua autonomia; tuttavia, la crescente incertezza politica in Spagna non ha avuto effetti significativi sui mercati.

 

I BOND CONVERTIBILI – Il mercato delle obbligazioni convertibili, nel periodo, ha registrato nuove emissioni per 4,2 miliardi di dollari. Weibo, una piattaforma cinese di social media quotata sul mercato statunitense, ha emesso un’obbligazione convertibile da 900 milioni di dollari. Si tratta dell’ennesimo esempio di una società relativamente giovane che si dimostra in grado di raccogliere liquidità a tassi di interesse minimi a fronte di quotazioni azionarie elevate. Tra le società che hanno portato sul mercato nuove obbligazioni convertibili si registrano anche il produttore taiwanese di elettronica Hon Hai, il fornitore di servizi commerciali francese Elis, la società di viaggi giapponese HIS e l’aggregatore di dati geologici olandese Fugro. I dati economici globali si sono generalmente confermati positivi, con il miglioramento della crescita globale, la bassa inflazione e gli utili societari in aumento quali catalizzatori positivi per i mercati finanziari. Le nostre previsioni macroeconomiche confermano una crescita del 2,5% negli Stati Uniti, del 2% in Europa e tra l’1% e l’1,5% in Giappone, mentre per la Cina anticipiamo una crescita intorno al 6,5%. I fondamentali macroeconomici, uniti a politiche economiche delle banche centrali ancora accomodanti, continuano a essere positivi per i mercati. Tuttavia, crediamo che gli indicatori ciclici abbiano raggiunto il loro massimo e siano destinati in qualche modo a calare, mentre l’inflazione negli Stati Uniti dovrebbe probabilmente aumentare. Se a ciò si aggiunge una stretta da parte della Federal Reserve i rendimenti dei bond statunitensi dovrebbero aumentare. I principali rischi che vediamo sono legati alla mancata esecuzione del piano politico pianificato del presidente Trump, in particolare per quanto riguarda una riforma fiscale meno incisiva rispetto a quanto anticipato. Una calo dell’indice di gradimento e la potenziale conquista della maggioranza al congresso nelle elezioni dell’anno prossimo da parte dei Democratici, potrebbero diventare altrettanto fattori di rischio. Ma non solo: anche le incertezze geopolitiche sollevate dalle relazioni internazionali e il protezionismo statunitense. Infine, un’inflazione superiore alle attese e movimenti significativi sul mercato obbligazionario potrebbero compromettere la bassa volatilità del mercato azionario. Consapevoli di questi rischi, continuiamo le nostre prese di beneficio su posizioni fortemente ‘in-the-money” e la ricerca di nuove opportunità con valutazioni più interessanti. Per oscillazioni del mercato azionario compresi tra +20,0% e -17,5%, ci aspettiamo che le convertibili possano muoversi, rispettivamente, tra l’11,9% e il -7,2% su un orizzonte temporale di un anno.

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