Groupama Am Sgr si rafforza con Massi Benedetti

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Il manager è stato nominato portfolio manager e coordinatore del team di gestione del Supply Chain Fund, il primo fondo di credito fintech autorizzato da Banca d’Italia.

Chiara Merico di Chiara Merico15 dicembre 2017 | 14:59

L’INGRESSO – Groupama Asset Management Sgr rinforza l’area investimenti della sede di Roma con l’ingresso di Saverio Massi Benedetti (nella foto), nominato portfolio manager e coordinatore del team di gestione del Supply Chain Fund, il primo fondo di credito fintech autorizzato da Banca d’Italia. Massi Benedetti, 42 anni, originario di Foligno, ha maturato un’esperienza ultradecennale nell’asset management raggiunta dopo un PhD in Matematica e Statistica all’Università di Perugia. Prima di entrare in Groupama Am Sgr è stato a capo del Risk Management di P&G Sgr, dove ha iniziato a lavorare nel 2007 e prima ancora ha prestato la sua attività in MAN Investment Ltd a Zurigo.  Massi Benedetti dal 2012 insegna come professore a contratto presso la facoltà di Economia e Finanza dell’Università LUISS di Roma, dove ha tenuto un corso di Asset Management e precedentemente il corso su Equity Markets and Alternative Investments. Il fondo a oggi ha già finanziato in un anno 100 milioni di euro di fatturato a PMI italiane nei settori automotive, telecomunicazioni, farmaceutico ed energia. Per i prossimi 12 mesi sono stati già deliberati nuovi finanziamenti per ulteriori 380 milioni.

IL FONDO – Massi Benedetti coordina un team di professionisti dedicati allo studio delle filiere produttive italiane e delle opportunità di investimento tipiche del tessuto produttivo nazionale, caratterizzato da numerose catene di fornitura, tempi di pagamento dilatati ed un’eccessiva dipendenza dal sistema bancario rispetto al resto d’Europa. Il Supply Chain Fund di Groupama Am Sgr si propone da un lato come prodotto di investimento di breve termine con un profilo di rischio-rendimento ottimale per investitori istituzionali, dall’altro alle PMI come canale di finanziamento del circolante complementare al sistema bancario e consente a queste ultime di diversificare le fonti di finanziamento con una formula innovativa, studiata per rispondere alle esigenze di aziende che operano nel contesto di una catena di fornitura. Nello specifico, tramite un accordo con l’azienda capo filiera, il Supply Chain Fund impiega i capitali raccolti presso investitori istituzionali italiani, per anticipare alle PMI il pagamento delle fatture entro poche ore dall’emissione. Il processo di finanziamento delle fatture è stato completamente ripensato rispetto alla banca e reso più efficiente grazie alla tecnologia digitale. Il fondo, infatti, si avvale della piattaforma “fintech” – Fifty – che gestisce l’istruttoria, l’acquisizione delle fatture in modalità multicanale, i pagamenti, gli incassi, il monitoraggio e la valorizzazione dei crediti in portafoglio. Il fondo consente così agli investitori istituzionali di accedere, in sicurezza e trasparenza, a una nuova asset class a reddito fisso decorrelata dal mercato obbligazionario quotato: i crediti commerciali, infatti, hanno duration in media di 3 mesi, sono indicizzati al tasso variabile Euribor e offrono un carry spread positivo e superiore a emissioni obbligazionarie corporate con scadenze analoghe.


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