Poste punta su raccolta e risparmio gestito

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di Chiara Merico 2 Gennaio 2018 | 12:05
Sono queste le pietre miliari della strategia di Poste Italiane, che sarà alla base del piano industriale che l’ad Matteo Del Fante dovrebbe presentare agli azionisti il prossimo febbraio.

LA STRATEGIA – Risparmio gestito e raccolta sono le pietre miliari della strategia di Poste Italiane, che sarà alla base del piano industriale che l’ad Matteo Del Fante dovrebbe presentare agli azionisti il prossimo febbraio. Secondo quanto rivela Il Sole 24 Ore, il piano punta a valorizzare, aumentando i volumi e di conseguenza i ricavi, la raccolta postale, quella gestita per conto di Cassa depositi e prestiti attraverso buoni fruttiferi e libretti. Si tratta dello zoccolo duro che garantisce i margini del business di Poste: in questo senso viene data molta importanza all’accordo, siglato nelle scorse settimane, che ridefinisce la convenzione con Cdp, riportandola alla durata di 3 anni e specificando gli obiettivi a carico di Poste e la relativa remunerazione.

IL RISPARMIO GESTITO – L’altro pilastro del piano riguarda il risparmio gestito: Del Fante intende restare nel settore, che considera comunque cruciale, ma vorrebbe un rapporto meno esclusivo con Anima Sgr. Per questo motivo l’ad ha deciso di non far confluire tutta Bancoposta Fondi Sgr in Anima, ma solo le attività di gestione degli asset del ramo vita. Così Poste può mantenere una propria “fabbrica” di prodotti, e non solo collocare prodotti di terzi. La scelta, comunque, non pregiudica la possibilità per Cdp di entrare nel capitale di Anima e prendere così il controllo del polo del risparmio made in Italy.

 

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