Consultinvest: un 2017 con importanti risultati sull’azionario ma con oscillazioni valutarie

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A livello di singole macro regioni, l’area euro registra un + 10,09% e gli USA + 19,50% (in USD); molto bene anche il Giappone che segna nuovi massimi nel 2017 con un +17,61%.

Chiara Merico di Chiara Merico22 gennaio 2018 | 08:30

BENE GLI ASSET AZIONARI – Il 2017 è stato un anno che ha premiato gli investitori con asset azionari, spiega una nota di Consultinvest. Se analizziamo  le performance in valuta locale, con un approccio top down, troviamo l’indice azionario mondiale MSCI All Country World, che in valuta locale ha archiviato il 2017 con un + 17,49%, che  tuttavia si ridimensiona ad un +6,82% per l’investitore in euro,  per effetto delle oscillazioni dei cambi. I Paesi emergenti chiudono l’anno con un + 27,66% in valuta locale e + 18,01% in euro. A livello di singole macro regioni, l’area euro registra un + 10,09% e  gli USA + 19,50% (in USD); molto bene anche il Giappone che segna nuovi massimi nel 2017 con un +17,61%.
Tra le più importanti piazze europee i rendimenti si attestano mediamente  intorno  al +10%, con la Germania a +9,95%, Francia + 10,67% e Italia + 9,93%; tra le migliori performance in Europa troviamo l’Austria con + 36,12% seguita dalla Norvegia + 17,93% e la Svizzera + 14,86%. A livello settoriale, in over-performance il settore tecnologico e i ciclici in generale,  ridimensionate invece le performance del mondo utilities e value. Nell’anno appena concluso  il rafforzamento dell’euro, a partire dall’ultimo quadrimestre dell’anno, ha ridimensionato notevolmente le performance per l’investitore in euro che deteneva asset equity e bond globali senza coperture sui cambi. Analizzando  il mondo obbligazionario l’indice JPM GBI Global Bond Gross TR Index in euro la chiusura del 2017 è stata pari a + 1,32%, mentre le allocazioni in strumenti monetari o  governativi euro, attraverso fondi obbligazioni in euro a  breve e medio termine, si sono chiusi con il segno negativo. Anche  i fondi obbligazionari dei paesi emergenti, generalmente espressi in $ o non coperti sui cambi hanno archiviato il 2017 in territorio negativo. Per il 2018 le linee strategiche di allocazione ci inducono a preferire un approccio meno direzionale sull’equity, con importanti sottopesi sui bond a tasso fisso. La flessibilità di gestione ed il mix di strategie  absolute,  total return, l’utilizzo di opzioni  e l’ approccio multi-asset saranno alla base delle nostre scelte  gestionali per il 2018.

 

 


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