L’Ivass “risveglia” polizze per 1,5 miliardi di euro

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di Chiara Merico 25 Gennaio 2018 | 09:57
Lo rivela La Repubblica, secondo cui la stima preliminare del valore di queste polizze è di circa 1,5 miliardi di euro, rimasti dimenticati per anni e ora risvegliati grazie all’attività dell’Istituto.

UN TESORO NASCOSTO – Grazie all’incrocio delle banche dati l’Ivass, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni, è riuscita a stanare oltre 11mila beneficiari di 15.789 polizze dormienti, polizze cioè che pur avendo maturato il diritto al pagamento non vengono riscosse da nessuno perché gli aventi diritto non ne sono a conoscenza. Lo rivela La Repubblica, secondo cui la stima preliminare del valore di queste polizze è di circa 1,5 miliardi di euro, rimasti dimenticati per anni e ora risvegliati grazie all’attività dell’Istituto. Operazione che, al 30 novembre scorso, è già stata completata per il 76% delle polizze. In sostanza, 12.002 contratti su 15 mila sono già stati pagati. Si tratta però di una piccola parte del totale: le polizze risvegliate finora riguardano infatti una sperimentazione effettuata su un campione. Le polizze individuate dall’Ivass come dormienti o potenzialmente dormienti, risultato dell’indagine pubblicata ad agosto, sono infatti molte di più. Si parla di 4,11 milioni per un controvalore di 190 miliardi di euro. A queste si sommano anche quelle a vita intestate a persone anziane di cui le assicurazioni non sanno se è avvenuto o meno il decesso. A partire da marzo l’Ivass incrocerà i dati su tutte queste polizze, grazie alla collaborazione con l’Agenzia delle entrate (leggi qui).

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