Pir, chi ha vinto lo scudetto

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di Marco Muffato 22 Febbraio 2018 | 10:35
Un appassionante testa a testa tra tanti protagonisti del risparmio gestito. Ecco chi vince per patrimonio nel primo anno di vita dei Piani individuali di risparmio.

C’è stata una vera e propria corsa ai Pir nel 2017, anno di lancio dei Piani individuali di risparmio ideati per attirare capitali verso le Pmi italiane. Circa 11 miliardi di euro raccolti secondo dati del Mef, un dato vertiginosamente superiore alle stime iniziali che parlavano appena di circa 2 miliardi di raccolta. Quale tra le società in lotta si è accaparrato lo scudetto di questo business così lucroso nel suo primo vero e proprio anno di vita? Secondo i dati di Assogestioni  – relativi all’intero 2017 –  in prima posizione, distanziando nettamente i competitor, è Banca Mediolanum con un market share del 22,6% con 3.562 milioni di euro di patrimonio accumulato, seguita da Intesa Sanpaolo con una quota di mercato del 17,4%, ripartita tra il 10,4% di Eurizon (1.715 milioni) e il 6,5% di Fideuram (1.032 milioni). Da segnalare che il gruppo guidato da Carlo Messina è invece primo per raccolta netta sui fondi Pir nel 2017 con 2,7 miliardi di euro. In “zona Champions” si collocano Amundi Group col 13,9% e 2.197 milioni di masse e Arca con il 10,8% (1.710 milioni).  In zona “Europa League” troviamo invece Anima Holding con il 5,9% di market share (923 milioni), tallonata da Amundi con il 7,6% di quota di mercato (577 milioni). A seguire Anima (7,2% e 540 milioni di raccolta netta),  tallonata da FidelityLyxor col 4,1% (rispettivamente 654 e 639 milioni di masse) e Axa (2,1% e 328 milioni).

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