Il governo Conte vuole mettere le briglie ai fondi d’investimento

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Andrea Telara di Andrea Telara 7 Giugno 2018 | 09:23
L’esecutivo è intenzionato a controriformare le banche popolari, rimettendo per tutte un limite ai diritti di voto nell’assemblea. Secondo Mf, la norma potrebbe riguardare solo le case di gestione e non tutti gli azionisti

Rottamare la riforma delle banche popolari. E’ l’intenzione del nuovo governo guidato da Giuseppe Conte che in Parlamento, nella replica al dibattito sulla fiducia, ha dichiarato l’intenzione di reintrodurre un limite al diritto di voto nell’assemblee delle banche popolari, per quei soci le cui quote superano una determinata soglia. Il che significa di fatto rinstaurare un sistema come quello riformato dal governo Renzi nel 2015, che ha eliminato il voto capitario nelle banche popolari più grandi, rendendole scalabili in borsa. I vincoli al diritto di voto potrebbero essere reintrodotti dal governo per tutti gli azionisti oppure, secondo quanto riporta il quotidiano Mf, soltanto per i fondi d’investimento, cioè per i rappresentanti nell’assemblea delle società di gestione.

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