Schroders lancia un fondo sulle A-Shares cinesi

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di Chiara Merico 8 Giugno 2018 | 09:23
Il fondo permette agli investitori di accedere alle società del secondo mercato azionario a livello globale.

IL COMPARTO – Schroders ha lanciato il comparto Schroder ISF China A-Share, strategia focalizzata sugli investimenti in titoli azionari on-shore cinesi. Il fondo permette agli investitori di accedere alle società del secondo mercato azionario a livello globale. Attualmente, la strategia investe in titoli azionari cinesi on-shore di Classe A tramite il programma Shanghai-Hong Kong Stock Connect e lo Shenzhen-Hong Kong Stock Connect, che permettono di accedere alle piazze finanziarie della Repubblica Popolare attraverso quella di Hong Kong. Il mercato azionario cinese on-shore offre una gamma di 3.500 titoli azionari diversificati e ha una bassa correlazione verso gli altri mercati azionari principali. Il team di investimento si concentrerà su azioni a bassa e media capitalizzazione di qualità, con approccio attivo e bottom-up volto a individuare le migliori opportunità. Il fondo Schroder ISF China A-Share sarà gestito dal team Asian Equities di Schroders, con Jack Lee, head of China A-Share Research, nella veste di Lead Investment Professional. Il team, che gestisce attualmente 41 miliardi di dollari[2] per conto di clienti di tutto il mondo, potrà contare sulle competenze della società in materia di scienza dei dati, in modo da aggiungere ulteriore vantaggio competitivo alle decisioni di investimento. Jack Lee, lead investment professional di Schroder ISF China A-Share e head of China A-Share Research, ha dichiarato: “Nei miei 19 anni di esperienza d’investimento in Cina, l’apertura dello ‘stock connect’ rappresenta una delle migliori opportunità in un mercato spesso non compreso a pieno”. John Troiano, global head of distribution di Schroders, ha invece affermato: “Schroders si è mossa rapidamente per cogliere la grande opportunità che l’apertura del mercato cinese dei titoli di classe A ha creato per i nostri clienti internazionali. Riteniamo che questo approccio attivo e bottom-up offra agli investitori un ottimo driver di crescita, in uno dei mercati maggiormente in espansione del mondo. A questo si aggiungono benefici di diversificazione, grazie a un mercato azionario finora in gran parte sotto-rappresentato nei portafogli globali, che ha una bassa correlazione con gli altri listini”.

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