Asset allocation, le opportunità europee

“I nostri indicatori interni tracciano un contesto positivo per i listini azionari, nonostante le minacce provenienti dalla guerra commerciale. La crescita ravvisabile in Europa e le basse valutazioni costituiscono una solida base per ottenere buone performance in futuro”. E’ l’analisi di Harald Berres, lead portfolio manager del fondo bilanciato Ethna-Dynamisch.

“I timori di un’ulteriore escalation della guerra commerciale non hanno al momento affossato i mercati azionari”, spiega Berres, “per questo abbiamo portato l’esposizione all’equity a oltre il 60% del portafoglio del fondo. Le obbligazioni costituiscono invece poco più del 4%: i premi al rischio delle obbligazioni societarie restano a livelli storicamente bassi e in vista di questo e dell’aumento dei tassi ci asteniamo per il momento dall’assumere ulteriori significative posizioni in questo ambito. Manteniamo quindi una quota significativa in liquidità (30,29%), mentre il 4,25% del patrimonio è allocato in metalli preziosi a scopo di diversificazione, data la bassa correlazione del prezzo dell’oro con l’evoluzione dei corsi azionari e dei tassi d’interesse nominali”.

“Da un punto di vista geografico, il portafoglio investe soprattutto nell’azionario statunitense, tedesco e francese. Il fondo Ethna-Dynamisch non detiene invece azioni italiane e ha risentito solo indirettamente della loro debolezza. In termini settoriali, le principali aree di investimento del fondo sono la finanza e assicurazioni (14%), le telecomunicazioni (8,6%), il food (4,9%), e i titoli tecnologici (4,8%)”.

In termini valutari, il fondo è investito prevalentemente in emissioni in euro (60,2%), con un’esposizione in dollari del 19,9% e un 4,6% denominato in won sudcoreani.

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