Invesco promuove le grandi banche italiane

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Incontro con la stampa della casa d’investimenti americana nel quartier generale europeo. Apprezzamenti per IntesaSanpaolo e UniCredit.

Andrea Telara di Andrea Telara14 settembre 2018 | 13:14

Intesa Sanpaolo e UniCredit. Ecco la coppia di banche italiane che hanno ricevuto apprezzamenti dai gestori di Invesco, durante l’incontro con la stampa internazionale che la casa d’investimenti statunitense ha tenuto oggi nel suo quartier generale europeo di Henley on Thames, nei pressi di Londra. Paul Read, co-head of Fixed Interest della casa d’investimenti e Stephanie Butcher, fund manager azionaria, hanno esposto la visione della loro società sui mercati europei. Read (nella foto a destra) ha sottolineato “il momento “complicato” che sta vivendo il settore del reddito fisso del Vecchio Continente, dove “la probabilità di un altro rally è molto remota”, visto il ciclo di crescita dei prezzi degli ultimi anni, dopo la politica monetaria espansiva della Banca centrale europea .

Le preferenze di Invesco si indirizzano dunque sul settore azionario , dove Butcher (nella foto qui sotto) vede diverse opportunità di acquisto grazie a una valutazione conveniente dei titoli quotati in Europa. Gli apprezzamenti maggiori dell’asset manager sono andati in particolare alle azioni del settore energetico, in particolare ai colossi petroliferi del Vecchio Continente classificati come inegrated oil, che coprono tutta la catena produttiva, dall’estrazione alla distribuzione. Si tratta di titoli che, come ha sottolineato Butcher offrono spesso un dividend yield, un rendimento in termini di dividendi attorno al 6-7%. Ai fund manager di Invesco piacciono però anche le azioni di altri settori come quello finanziario.

In particolare, per quanto riguarda l’Italia, entrambe i gestori hanno detto appunto di confidare nei fondamentali dei due leader del settore bancario: Intesa Sanpaolo e UniCredit, i cui titoli sono scambiati a valutazioni molto interessanti, se rapportate alle prospettiva di redditività futura di entrambe gli istituti. Notevoli anche le posizioni che Invesco ha assunto sulle due banche italiane nel comparto del reddito fisso, in particolare sulle emissioni senior.

Dal meeting di Henley on Thames è giunta una nota di ottimismo anche sull’Italia a livello macro. Jeff Taylor (nella foto a destra), responsabile azionario europeo della società, ha sottolineato infatti che le vicende politiche del nostro Paese hanno senz’altro un impatto notevole sui mercati ma non bisogna sottovalutare alcuni aspetti importanti. Innanzitutto, nella Costituzione italiana è stata inserita negli anni scorsi la regola del pareggio di bilancio, che impone un certo rigore nei conti pubblici, nonostante le tentazioni di sforare il tetto del 3% nel rapporto deficit/pil, che ci sono oggi nella maggioranza Lega-5Stelle. Inoltre, non va dimenticato che la Costituzione italiana impedisce anche di sottoporre a referendum i trattati internazionali come quello di adesione alla moneta unica europea. L’appartenenza dell’Italia all’Eurozona, insomma, per Taylor è molto più solida di quanto non sembri a prima vista.


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