La grande debacle delle gestioni attive

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Negli ultimi dieci anni più di tre quarti dei fondi azionari italiani a gestione attiva hanno sottoperformato il benchmark

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti9 ottobre 2018 | 10:50

Si può dire che gli ultimi dieci anni non sono stati un periodo particolarmente brillante per le gestioni attive, per lo meno a livello di performance. Se giusto qualche giorno fa vi avevamo proposto un approfondimento su una recente ricerca di Morningstar che evidenziava come solo un quarto dei prodotti attivi fosse riuscito a battere gli etf e gli indici, oggi vi riportiamo i risultati il documento semestrale S&P Indices Versus Active Funds (SPIVA®) Europe Scorecard – Mid Year 2018 Results (in allegato), che analizza i dati sulla performance dei fondi a confronto con i rispettivi benchmark. Risultati che, per così dire, ricalcano le evidenze del precedente articolo.

Non a caso più di tre quarti dei fondi azionari italiani a gestione attiva hanno sottoperformato il benchmark (giugno 2017 – giugno 2018).

Vediamo di seguito i dati salienti per il periodo di un anno terminato il 30 giugno 2018.

Fondi azionari italiani: nel periodo di un anno terminato il 30 giugno 2018, il 79% dei fondi azionari italiani a gestione attiva ha sottoperformato l’S&P Italy BMI. In un orizzonte temporale di dieci anni, il 72% ha sottoperformato il benchmark.

Rispetto all’S&P Italy BMI i fondi attivi che investono in azioni italiane hanno conseguito un rendimento medio ponderato per gli attivi inferiore del 2,3% in un periodo di un anno e superiore dello 0,7% annualizzato in un periodo di dieci anni. Il rendimento medio ponderato per gli attivi indica la performance di un investitore medio e attenua l’influenza dei fondi più piccoli.

Fondi azionari europei: il 59% dei fondi azionari paneuropei a gestione attiva denominati in euro ha sottoperformato l’S&P Europe 350. Tale percentuale sale al 74% e all’87% rispettivamente negli orizzonti temporali di cinque e dieci anni.

Fondi azionari statunitensi: il 70% dei fondi azionari statunitensi a gestione attiva denominati in euro ha sottoperformato l’S&P 500 nell’anno di riferimento. Tale percentuale sale al 92% e al 98% rispettivamente negli orizzonti temporali di cinque e dieci anni.

Fondi azionari globali: l’82% dei fondi azionari globali a gestione attiva denominati in euro ha sottoperformato l’S&P Global 1200 nell’anno di riferimento. Tale percentuale sale al 96% e 99% rispettivamente nei periodi di cinque e dieci anni.

Fondi dei mercati emergenti: l’81% dei fondi azionari dei mercati emergenti a gestione attiva denominati in euro ha sottoperformato l’S&P/IFCI. Tale percentuale sale al 99% in un orizzonte temporale di dieci anni.


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