I nuovi Cir insidiano i Pir

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di Andrea Telara 9 Ottobre 2018 | 10:56
Secondo un’analisi di Mf, i nuovi Conti individuali di risparmio potrebbero cannibalizzare i fondi nati nel 2017 per finanziare le piccole e medie imprese

I nuovi Cir sono una minaccia per i Pir. Lo ha scritto oggi il quotidiano Mf, mettendo parando delle novità in arrivo nell’industria italiana del risparmio. Il governo Conte sembra infatti intenzionato a far partire un nuovo strumento esentesse per stimolare l’investimento nei titoli di stato. Si tratta dei Conti Individuali di Risparmio (Cir) che potrebbero godere dell’esenzione dalle imposte sui rendimenti e di una deduzione fiscale pari ad almeno il 23% del capitale versato, per chi acquista i Buoni del Tesoro e li tiene nel portafoglio fino alla scadenza. Questi nuovi prodotti, secondo l’analisi di MF, potrebbero cannibalizzare i Piani individuali di risparmio (Pir), nati nel gennaio 2017 per sostenere le piccole e medie imprese. Anche i Pir, infatti, godono di un beneficio fiscale che sinora li ha resi attraenti per molti investitori. Con i Cir, però, troverebbero sul mercato dei concorrenti insidiosi.

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