Anima mette su massa

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Crescono le masse in gestione e l’utile vola

Avatar di Redazione9 novembre 2018 | 13:14

Il Consiglio di Amministrazione di ANIMA Holding S.p.A.  ha approvato in data odierna i risultati consolidati per i primi nove mesi dell’esercizio 2018. La raccolta netta del Gruppo ANIMA nei primi nove mesi del 2018 è stata positiva per circa 880 milioni di euro; il totale delle masse gestite a fine settembre ha superato i 103 miliardi di euro (+10% a fronte dei 94 miliardi di euro a fine dicembre 2017).

Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 210 milioni di euro (in aumento del 34% rispetto ai 157 milioni di euro dei 9M17). Nel corso dei primi nove mesi dell’esercizio le commissioni di incentivo sono state pari a 18 milioni di euro (in aumento rispetto ai 4,5 milioni di euro dei 9M17). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 246 milioni di euro (in aumento del 38% sui 179 milioni di euro dei 9M17).

costi operativi ordinari sono stati pari a 64 milioni di euro, in aumento del 31% rispetto ai 48 milioni di euro dei 9M17. Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi “cost income” si è attestato al 28% (escludendo dai ricavi netti le commissioni di incentivo).

L’utile ante imposte ha raggiunto i 136 milioni di euro (in aumento del 22% rispetto ai 111 milioni di euro dei 9M17), mentre l’utile netto si è attestato a 97 milioni di euro (+24% sui 78 milioni di euro dei 9M17).

L’utile ante imposte ha raggiunto i 136 milioni di euro (in aumento del 22% rispetto ai 111 milioni di euro dei 9M17), mentre l’utile netto si è attestato a 97 milioni di euro (+24% sui 78 milioni di euro dei 9M17).

L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e degli ammortamenti di intangibili a vita definita relativi alla c.d. “purchase price allocation”) è stato pari a 124 milioni di euro nei 9M18 (circa +37% sui 90 milioni di euro dei 9M17).

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2018 risulta negativa per 167 milioni di euro, (in miglioramento rispetto ai -276 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2017).

Il Cda ha preso atto delle dimissioni con efficacia odierna del Consigliere Dott. Antonio Colombi ed ha nominato per cooptazione il Dott. Vladimiro Ceci.

Il Dottor Ceci, 49 anni, laureato presso l’Università Bocconi di Milano e con Dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Siena, è attualmente Group Capital Manager di Poste Italiane. Ha ricoperto il ruolo di Chief Audit Officer di Cassa Depositi e Prestiti per oltre due anni e precedentemente Chief Risk Officer di Cassa Depositi e Prestiti per dodici anni.

Il Consiglio ha inoltre deliberato di richiedere l’autorizzazione a un’assemblea dei soci di prossima convocazione per il riacquisto di azioni proprie fino a un massimo del 10% del capitale sociale nei prossimi 18 mesi.

Questi risultati sono la testimonianza di come ANIMA oggi sia una realtà solida, profittevole e diversificata, che sta per chiudere un anno che ha visto dare rapida ed efficiente esecuzione alle operazioni di M&A concluse nei mesi passati e che guarda con fiducia al 2019, che rifletterà pienamente l’effetto dei nuovi accordi di partnership che stanno gradualmente andando a regime”ha commentato Marco Carreri, Amministratore Delegato di ANIMA Holding S.p.A.


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