Corcos (Assogestioni): mano tesa al governo sul nodo Pir

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Il numero uno dell’associazione si è espresso sulla nuova normativa legata ai piani individuali di risparmio.

Roberta Maddalena di Roberta Maddalena14 gennaio 2019 | 10:05

La nuova normativa sui Pir legata alla legge di Bilancio 2019 non sembra aver convinto Tommaso Corcos. In un’intervista al Sole 24 Ore, infatti, il presidente di Assogestioni ha dichiarato che: “Anche se capiamo la logica sottostante alla modifica dell’investimento qualificato, perché le piccole imprese hanno beneficiato meno dei flussi provenienti dai Pir, non si può chiedere a un fondo aperto di avere una percentuale così rilevante investita su strumenti illiquidi“.

Sempre per il numero uno di Assogestioni, la soluzione potrebbe essere quella di “istituire un prodotto ad hoc, come avviene in Francia e Regno Unito, ad esempio un fondo chiuso Pir compliant con una soglia di 150mila euro da versare in un’unica soluzione”.

Dialogo aperto, nel frattempo, tra l’assocazione dei principali asset manager in Italia e il Governo. Per Corcos, infine, l’effetto positivo dei Pir sulle società a bassa capitalizzazione è stato quello di riportare i valori di tante aziende, che per tanto tempo non sono state considerate, a multipli più accettabili.


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