Limbo Pir, si muove anche Confindustria

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 15 Gennaio 2019 | 11:12
Per il presidente dell’Advisory Board di Borsa Italiana, il governo dovrebbe allineare l’entrata in vigore della norma sui Pir ai decreti attuativi

«I nuovi Pir devono guardare anche alle Pmi non quotate». La proposta è di Matteo Zanetti, presidente del gruppo Tecnico Credito e Finanza di Confindustria e presidente dell’Advisory board di Borsa Italiana. L’imprenditore, intervistato da Il Sole 24 Ore, consiglia il governo di consentire che i nuovi Piani individuali di Risparmio possano destinare il 3,5% previsto anche alle aziende non quotate sull’Aim (attualmente la legge prevede due misure: 3,5% da destinare all’Aim e 3,5% al venture capital). «Finora questo circuito non è arrivato in maniera efficace alle pmi e, in particolare, alle realtà non quotate», ha spiegato Zanetti che rimane positivo sulla nuova norma, «E’ un tentativo di invertire la situazione che vede la nostra approvazione».

Al momento, però, alla legge sui nuovi Pir mancano ancora i decreti attuativi. Cosa che di fatto ha congelato l’emissione di nuovi Pir. E che, secondo Matteo Zanetti, potrebbe essere risolta «Correggendo l’assunto di base e facendo coincidere l’entrata in vigore della norma con i decreti attuativi, altrimenti il rischio è che si blocchi il mercato».

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