Asset allocation: opportunità infrastrutture

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Avatar di Redazione1 marzo 2019 | 11:16

Proseguiamo i nostri approfondimenti dedicati alla ricerca di opportunità di investimento interessanti presenti sui mercati. Oggi è la volta di un segmento poco trattato, ma non per questo meno interessante: il mondo delle infrastrutture.  Per approfondire questo mondo vi proponiamo di seguito il commento di Alex Araujo gestore di M&G (Lux) Global Listed Infrastructure Fund.

Le infrastrutture svolgono un ruolo cruciale in quanto spina dorsale dell’economia globale. Tuttavia, gli investimenti negli asset che garantiscono i servizi essenziali ad una società sono spesso insufficienti.

Nel mondo sviluppato, la spesa per la supervisione, la manutenzione e l’espansione delle infrastrutture esistenti è precipitata in modo drastico, lasciando molti dei nostri asset cruciali con ‘le giunture scricchiolanti’. Il calo è più acuto negli Stati Uniti, dove la spesa governativa per le infrastrutture in percentuale del PIL è scesa ai minimi da 70 anni. Con le finanze pubbliche sotto pressione, il settore privato è chiamato a svolgere un ruolo significativo nel recupero e nel miglioramento delle nostre infrastrutture più importanti.

Il gap nella spesa per le infrastrutture non è un fenomeno che riguarda solo il mondo sviluppato. A causa della rapida urbanizzazione e del celere aumento demografico, i mercati emergenti rappresentano quasi i due terzi della domanda. La sola Cina ne rappresenta un terzo. Dalla Cina e dall’India all’America Latina e all’Africa, costruire le infrastrutture necessarie a garantire standard di vita più elevati e sostenere la crescita economica rimane ancora un “work in progress”.

Il problema delle infrastrutture è un tema che coinvolge sempre più anche la sfera politica. Alcune dichiarazioni di politici, tra cui la politica cinese della “One Belt, One Road” e la proposta di Donald Trump di un programma per le infrastrutture, non rendono facile all’ investitore individuare le reali opportunità.

Le infrastrutture beneficiano di tendenze strutturali che hanno una profonda influenza sulla vita delle persone in tutto il mondo e garantiscono molto più della semplice stabilità. Le energie rinnovabili, il futuro dei trasporti, l’urbanizzazione, la connettività universale, la gestione dei rifiuti e dell’acqua e i cambiamenti socio- demografici sono temi che non solo offrono opportunità di crescita a lungo termine, ma tendono ad estendersi ben oltre i cicli delle legislature.

Il lancio delle reti 5G, la fibra ultraveloce, le infrastrutture che sfruttano l’idrogeno e la levitazione magnetica non sono più mere ipotesi. Ogni sviluppo tecnologico sarà supportato da una rete fisica che consentirà alle aziende e ai consumatori di accedere ai servizi essenziali del domani.

Detto questo, come investitori preferiamo concentraci sulle aziende che già hanno asset in infrastrutture fisiche e offrono opportunità di crescita. Perché? Perché gli asset fisici presentano barriere d’ingresso imponenti e generano flussi di cassa a lungo termine, stabili e in crescita. Riteniamo inoltre che queste società siano nella posizione migliore per beneficiare di un ritorno finanziario sugli investimenti di capitale all’interno e attorno alla loro base di asset esistenti, nonché su opportunità di investimento greenfield.

In un mondo in rapida evoluzione, crediamo che gli investitori debbano espandere i propri orizzonti oltre il tradizionale ambito delle utility, dell’energia e dei trasporti – che noi chiamiamo “infrastrutture economiche” – per cogliere tutti i vantaggi che questa asset class offre nella sua definizione più ampia. Le infrastrutture sociali, che comprendono le strutture sanitarie e quelle scolastiche, offrono caratteristiche difensive simili a quelle della sfera economica, seppur con una diversa asset base, con il valore aggiunto della diversificazione. Le cosidette infrastrutture ‘in evoluzione’, quelle cioè che sostengono il mondo sempre più digitale in cui viviamo, offrono opportunità di crescita uniche attraverso le reti di comunicazione e transazionali, così come attraverso il business delle royalty.

Riteniamo che un approccio alle infrastrutture moderno e diversificato offra una combinazione vantaggiosa di caratteristiche difensive e di crescita sul lungo termine, con i vantaggi propri della diversificazione. L’asset class presenta l’opportunità di generare un rendimento più elevato rispetto all’azionario globale ma con una minore volatilità, che aiuta a proteggere il capitale in presenza di ribassi di mercato. La nostra strategia mira a fare un ulteriore passo avanti catturando i rialzi durante i rally di mercato attraverso un focus sulla crescita.

L’integrazione ESG

Siamo convinti sostenitori della necessità di considerare i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) come parte integrante del processo di investimento. L’integrazione di criteri ESG ci aiuta a garantire che gli asset in cui investiamo siano sostenibili e quindi commercialmente validi sul lungo termine. Se così non fosse, le imprese non potrebbero generare flussi di cassa sostenibili e in crescita, che in ultima istanza possono alimentare la crescita dei dividendi che ricerchiamo. Applichiamo limiti rigidi agli investimenti in energia a carbone e energia nucleare, con un approccio che prende in considerazione le caratteristiche specifiche di questa asset class. La scelta di integrare fattori ESG nelle nostre scelte di investimento si basa su ragioni finanziarie, non soltanto etiche.

Le opportunità di oggi

La nostra strategia azionaria globale specializzata sulle infrastrutture, possiede la flessibilità necessaria a ricercare le migliori opportunità al mondo. Attualmente la nostra maggiore esposizione è sull’America settentrionale, scelta che riflette i migliori standard di governance delle società e di disciplina del capitale presenti negli Stati Uniti e in Canada, nonché la tendenza a un quadro normativo più favorevole, soprattutto se paragonato con quello europeo. Non è una coincidenza che le utility statunitensi abbiano generato una maggiore crescita dei dividendi e una migliore performance dei prezzi delle azioni rispetto alle loro controparti europee nel corso del tempo. Ciò detto, il recente sentiment negativo verso l’Europa e le vendite indiscriminate che ne sono derivate hanno creato opportunità di acquisto per modelli di business solidi con fondamentali robusti, ad esempio in Italia. Investiamo anche in Asia e nei mercati emergenti, sia direttamente che indirettamente, ma siamo incoraggiati dalla robusta crescita dei dividendi che riscontriamo in diversi Paesi e settori, cosa che fa ben sperare per le prospettive delle società in cui siamo investiti.

Siamo convinti che le prospettive del settore delle infrastrutture continueranno ad essere positive premiando gli investitori con rendimenti attraenti sul lungo termine. Data la portata mondiale di questi temi è fondamentale che gli investitori perseguano un approccio globale per sfruttare appieno i vantaggi di questa asset class.


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