M&G Investments: “Investimenti sostenibili cambieranno il risparmio gestito”

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Avatar di Hillary Di Lernia30 maggio 2019 | 17:59

Gli investimenti sostenibili e i criteri ESG sono un trend destinato a cambiare il paradigma dell’industria del risparmio gestito. Oggigiorno gli investitori professionali sono sempre più attenti ai fattori ambientali, sociali e di governance quando selezionano un fondo per i propri clienti e chiedono maggiori informazioni al riguardo. Resta tuttavia ancora molto da fare per accrescere la conoscenza di queste tematiche presso la clientela finale.

Questo è in grande linee ciò che emerge dall’indagine condotta da M&G Investments, tra le
principali società di gestione del risparmio internazionali, durante il Salone del Risparmio 2019,
quest’anno proprio focalizzato sui temi del risparmio “sostenibile, responsabile ed inclusivo”.

Il campione della ricerca è composto da investitori di sesso maschile (75%) e di sesso femminile
(25%), provenienti da tutta Italia, la maggior parte dei quali (68%) di età compresa tra i 40 e i 60
anni.

I circa 250 investitori professionali che hanno partecipato al sondaggio sono stati praticamente tutti concordi
(93%) nell’affermare che gli investimenti ESG e sostenibili rappresentano un cambio di
paradigma piuttosto che una moda passeggera.
Grazie al sondaggio è anche emerso il bisogno di ulteriori sforzi di educazione finanziaria per avvicinare la clientela finale alla sostenibilità degli investimenti: per il 48% dei rispondenti infatti, i risparmiatori mostrano una ancora
conoscenza superficiale di queste tematiche e solo il 3% definirebbe “molto approfondita” la
preparazione in materia.

Tuttavia le premesse sono incoraggianti: il 74% degli intervistati ritiene infatti che la spinta alla sostenibilità venga sia dal lato dell’offerta, sia da quello della domanda, tramite le reti di distribuzione.
D’altra parte, i fattori ESG rivestono un ruolo chiave anche per fund selector e reti di
distribuzione: il 66% degli investitori qualificati che hanno partecipato al sondaggio ha
infatti dichiarato che tali criteri “contano sempre di più nel selezionare un fondo”. Il 76% del
campione si è detto soddisfatto in parte rispetto alla disclosure in tema di ESG, e ha risposto che le
informazioni sono “chiare, ma c’è bisogno di maggiore approfondimento”, il 9% ha sostenuto che
sono “molto chiare”, mentre per il 15% si potrebbe fare di più.


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