Eltif, a rischio l’agevolazione fiscale al 30%

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 5 Giugno 2019 | 10:33

Le aspettavano in molti, ma l’attesa per le detrazioni del 30% sugli Eltif rischia di allungarsi almeno fino alla prossima manovra. Come riporta MF, lo slittamento dipenderebbe da ragioni di copertura della misura. Starebbe quindi prendendo corpo un intervento in due tempi: da subito, tra gli emendamenti al decreto Crescita, le esenzioni delle tasse sul capital gain, tutto rinviato in autunno, invece, per la detrazione ai fini Irpef e Ires nel caso di eventuali investimenti.

Come funzionano gli Eltif

Gli Eltif sono uno strumento simile ai Piani individuali di Risparmio (Pir), solo che hanno una genesi europea. Sono fondi comuni di investimento aperti pensati per drenare risorse alle piccole e medie imprese europee e hanno dei vincoli: devono investire almeno il 70% del loro capitale in piccole e medie imprese europee che, a loro volta, devono capitalizzare meno di 500 milioni di euro, essere domiciliate in Europa e non operare nel settore finanziario. A differenza dei cugini Pir, tuttavia, gli Eltif non godono di alcuna tassazione agevolata: da qui nasce l’idea dell’emendamento al Dl Crescita, messo a punto dal deputato leghista Giulio Centemero, di agevolare gli investimenti su questi strumenti con una detrazione fiscale del 30%.

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