MoneyFarm alla conquista della Germania

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Avatar di Redazione13 giugno 2019 | 12:52

Moneyfarm avvia l’operatività anche in Germania, in seguito all’acquisizione del robo-advisor Vaamo avvenuta a novembre 2018 che ha portato in dote la sua base di clienti e accordi commerciali.  Il gestore del risparmio che opera online, aggiunge così una nuova tappa al suo piano di crescita internazionale. Dopo l’Italia (2011) e il Regno Unito (2015), la Germania è infatti il terzo mercato europeo in cui la società offre il suo servizio di gestione patrimoniale online.

Dopo aver ricevuto 74 milioni di finanziamenti, Moneyfarm ha visto aumentare i clienti e più che raddoppiare gli asset in gestione da inizio 2018:“Puntiamo a raddoppiare ancora le masse nel corso del 2020″, commenta Giovanni Daprà, ceo e co-fondatore di Moneyfarm, “Lo faremo continuando a investire per incrementare l’offerta di prodotto, mantenere il vantaggio tecnologico rispetto ai concorrenti migliorando ancora la user experience ed esplorando la possibilità di nuove partnership strategiche nel segmento B2B2C per diversificare il nostro canale distributivo”.

Il mercato tedesco

In Germania Moneyfarm predispone un’offerta basata sulle sue tecnologie proprietarie. Farà inoltre leva sull’alleanza con Allianz Global Investors (parte del gruppo Allianz) per sviluppare assieme innovative sinergie di prodotto. Da una parte, Allianz Global Investors fornirà supporto nella selezione dei fondi e nel risk management, mentre Moneyfarm metterà a disposizione la sua tecnologia che le permette di minimizzazione dei costi per l’investitore. Come in Italia e nel Regno Unito, Moneyfarm propone in Germania un modello di servizio ibrido che garantisce a ogni investitore la possibilità di essere supportato da un consulente dedicato, servizio non previsto ancora da nessun altro gestore del risparmio online nel mercato tedesco.

I tedeschi sono tra i maggiori risparmiatori al mondo, con il 9% del reddito accantonato ogni anno (contro il 2,4% degli italiani) e un risparmio lordo sul Pil del 28% (contro il 20% degli italiani). Secondo una ricerca di Deutsche Bank nel 2018, il segmento robo-advisory in Germania valeva 3,8 miliardi di euro di asset in gestione (erano 300 milioni nel 2016). Si tratta del 27% dell’intero mercato del segmento in Europa. Da qui al 2022 in Germania è prevista una crescita annuale pari al 57% per i consulenti digitali (per toccare i 24 miliardi di euro di asset in gestione). A livello globale, nel 2018 il mercato principale rimane quello USA con 283 miliardi di dollari di asset investiti “digitalmente”. “Il mercato tedesco”, spiega Paolo Galvani, presidente e co-fondatore di Moneyfarm, “ha dimostrato di essere uno dei più recettivi all’innovazione nella gestione del risparmio (con oltre venti operatori). Siamo orgogliosi di poter continuare a offrire la nostra soluzione in Europa, portando anche in Germania la nostra tecnologia e la nostra filosofia di gestione basata su trasparenza ed efficienza. La distribuzione online e l’automazione del servizio ci permettono di offrire su ampia scala una gestione di grande qualità e personalizzazione a costi molto ridotti rispetto al mercato: i risparmiatori apprezzano i risultati concreti che questa filosofia porta nella loro gestione e ci premiano con tassi di abbandono inferiori all’1%”.


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