Asset allocation: dopo il rally è tempo di protezione

A
A
A
Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti23 luglio 2019 | 11:10

Cari consulenti, dopo lo sprint di inizio è state è tempo di correre ai ripari. Ce lo spiega un commento sull’azionario globale a cura di Norman Villamin, CIO Private Banking e Head of Asset Allocation di Union Bancaire Privée (UBP). Buona lettura

A giugno l’azionario si è ripreso rapidamente grazie all’atteggiamento accomodante delle banche centrali. Tuttavia, gli investitori sono rimasti cauti, come testimoniano le indagini sul sentiment ma anche i continui deflussi di capitali dall’asset class.

Negli Stati Uniti, nelle ultime quattro settimane, la dinamica degli utili è tornata in territorio leggermente negativo, in particolare nei settori ciclici e legati alle materie prime. Per quanto riguarda l’Europa, le revisioni degli utili hanno continuato ad essere solo leggermente negative, mentre sono state più preoccupanti in Giappone e nei mercati emergenti.

Nel corso del mese il tasso di crescita degli utili previsto per il 2019 per l’azionario globale è stato leggermente rivisto al ribasso al 4% e continua a mostrare una bassa dispersione, con tassi di crescita compresi tra il 2% per il Giappone e il 5% per gli emergenti. La stagione degli utili negli Stati Uniti è già dietro l’angolo. Mentre la crescita globale è rallentata nel corso del trimestre, il numero di profit warning è rimasto relativamente basso. Inoltre, le aspettative di consenso per una crescita degli utili solo piatta o negativa nei settori ciclici, suggeriscono che le aziende dovrebbero nuovamente battere le stime degli analisti. Il tasso di crescita degli utili dello S&P 500 atteso per l’intero anno si è mantenuto stabile (da aprile) al 3%. A seguito del rallentamento della crescita globale e della mancanza di progressi nelle discussioni commerciali, il rischio che non si realizzi il nostro “best-case scenario” di una crescita del 5-6% dell’EPS nel 2019 è verosimilmente aumentato. Nonostante i rischi negativi per gli utili, le valutazioni della maggior parte dei mercati azionari sono tornate ai massimi livelli degli ultimi 12 mesi, limitando le possibilità di un forte rialzo delle azioni.

Nell’eventualità di un nuovo deterioramento della crescita globale o di eventuali reazioni negativi alle politiche monetarie, stiamo cercando di introdurre protezioni aggiuntive ai portafogli. In questo modo, qualora le prospettive di crescita globale dovessero migliorare, grazie a misure di stimolo economico o a un allentamento delle tensioni geopolitiche, potremmo continuare a partecipare a un eventuale rialzo dei mercati.

Inoltre, continuiamo a considerare le obbligazioni convertibili come un’alternativa credibile all’azionario grazie alla loro naturale asimmetria, mentre a livello geografico, manteniamo un bias positivo sulle azioni cinesi in quanto riteniamo che i guadagni saranno sostenuti dallo stimolo fiscale e monetario finché la guerra commerciale non si intensificherà.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Asset allocation, le ragioni del Merger Arbitrage

Asset allocation, il momento d’Oro

Asset allocation, un portafoglio bilanciato per i mercati turbolenti

Asset allocation, l’oro per diversificare

Asset allocation, meglio essere codardi

Asset allocation, guadagnare giocando in difesa

Pictet AM: “La Fed? Una presenza che si fa sentire nell’asset allocation”

Asset allocation: le mosse estive sui bond

Syz Am, l’asset allocation è un rebus

Asset allocation: ecco perché sono meglio gli assicurativi dei bancari

Asset allocation: opportunità infrastrutture

Fondi: l’investimento (non fa) acqua

Asset allocation: caccia alle migliori occasioni

Asset allocation: puntare sulla crescita di qualità

Asset allocation: nel 2019 occasione commodity

Asset allocation, portafoglio a prova di ribassi

Consulenti, rischi e opportunità per un 2019 dal portafoglio perfetto

Asset allocation, una nuova scommessa sugli emergenti

Invesco, portafogli per due scenari alternativi

Asset allocation, è tornata tanta voglia di oro

Asset allocation, è la (s)volta degli emergenti

Asset allocation, bye bye bull market

Asset allocation, le opportunità europee

Asset allocation: in bond high yield we trust

Asset allocation alla prova del protezionismo

Consulenza, l’indecisione fa male al portafoglio

Consulenti, come costruire il portafoglio perfetto mentre guardi Diletta Leotta

Asset allocation, 3 motivi per sorridere e 1 per cautelarsi

Asset allocation, una questione di stile

Esma e Mifid 2, gli obblighi dei cf nel costruire i portafogli

Modelli di asset allocation alla prova del rialzo dei tassi

Goldman Sachs AM, ecco i tre principali rischi sui mercati

Iggo (Axa IM): attenzione alla duration più che al rischio di credito

Ti può anche interessare

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 17/5/2019

La rubrica del risparmio gestito. ...

Gestori in vetrina – Edmond de Rothschild AM

Gli asset manager si confrontano con il 2019 e con i temi forti del mercato. Intervista a Elena Boss ...

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 05/09/2019

Ecco la migliore e la peggiore performance giornaliera nella categoria dei fondi di investimento com ...