Investimenti, perchè piace l’investment grade

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Avatar di Redazione 13 Agosto 2019 | 12:20

Vi proponiamo di seguito un commento sulle opportunità nel debito corporate investment grade, con un focus particolare sull’Europa, a cura di Steven Boothe, gestore Fixed Income, T. Rowe Price.

Con il ciclo del credito statunitense giunto alle fasi finali e l’escalation dei conflitti commerciali che penalizza il sentiment aziendale e i fondamentali, occorre adottare uno sguardo più ampio per sviluppare il posizionamento dei nostri portafogli delle strategie obbligazionarie investment grade (IG). Un’allocazione internazionale offre il vantaggio di un’esposizione a cicli del credito che non sono sincronizzati a quello USA, o a mercati con situazioni idiosincratiche nel rapporto tra domanda e prezzo. Un esempio di quest’ultima possibilità sono le opportunità attualmente presenti nel mercato del debito corporate dell’Eurozona, dato che la BCE potrebbe riprendere il quantitative easing (QE), compreso l’acquisto di bond societari.

In occasione della conferenza annuale della BCE tenutasi a giugno a Sintra, in Portogallo, il Presidente Draghi ha affermato che la Banca Centrale potrebbe tagliare i tassi e intraprendere un altro round di acquisti di obbligazioni se l’outlook economico dell’Eurozona non dovesse migliorare. All’interno del programma per l’acquisto di titoli obbligazionari corporate della BCE (Corporate Sector Purchase Programme, o CSPP), che è stato attivo da giugno 2016 alla fine del 2018, la Banca Centrale ha acquistato ogni mese tra i 5 e i 6 miliardi di bond societari investment grade. Se da una parte i dati sulla crescita dell’area euro dovrebbero continuare a deteriorarsi e l’inflazione a rimanere bassa per innescare un nuovo round di QE, il consenso di mercato al momento prevede una ripresa del CSPP da parte dell’Eurotower, con la possibilità che ciò avvenga anche prima della fine del 2019.

La caccia ai rendimenti nell’Eurozona favorisce le obbligazioni corporate IG

Il crollo dei rendimenti nell’Eurozona è un altro fattore favorevole per il mercato del debito corporate IG della regione. I rendimenti dei bond governativi italiani a più alto rischio sono crollati di recente, con l’affievolirsi delle tensioni fiscali del Paese con l’Unione Europea. Con il Bund decennale che a metà luglio rendeva -0,25%, gli investitori si stanno muovendo verso settori che offrono rendimenti leggermente positivi – o perlomeno meno negativi. A fine giugno, circa un terzo del mercato europeo corporate IG aveva rendimenti negativi, e persino alcuni bond high yield (HY) ora scambiano con rendimento inferiore a zero. Ci aspettiamo che la caccia ai rendimenti prosegua anche se la BCE non dovesse riprendere gli acquisti di debito societario.

La solidità dei fattori tecnici compensa la debolezza dei fondamentali

Sebbene non sia ancora chiaro se la BCE riprenderà il CSPP, la possibilità dell’ingresso di un acquirente importante, regolare e insensibile al prezzo nel mercato delle obbligazioni societarie dell’Eurozona ha creato l’opportunità di trarre vantaggio dal potenziale restringimento degli spread sul credito1. Questa compressione sarà più accentuata nei segmenti con rating più basso dell’universo IG. I fondamentali di molti emittenti corporate dell’Eurozona si stanno deteriorando, con l’economia dell’area che fatica a crescere. Tuttavia, le condizioni tecniche positive generate dal potenziale ritorno sul mercato della BCE sono più che sufficienti a compensare la spinta negativa dei fondamentali deboli.

All’interno del segmento corporate IG dell’Eurozona, vediamo diverse opportunità nei settori con beta2 più elevato. Tra questi, il comparto dei finanziari, un’area che era caduta particolarmente in disgrazia con gli investitori in un contesto di crescita stagnante e aspettative di tassi di interesse ancora più bassi. Il settore financial è un ottimo esempio di un segmento nel quale la ripresa degli acquisti da parte della BCE potrebbe generare un forte supporto tecnico più che sufficiente a compensare i fondamentali deboli. Sebbene la BCE non abbia direttamente acquistato debito emesso da banche, gli effetti di propagazione dei suoi ampi acquisti in altri segmenti nell’ambito del CSPP hanno provocato una netta compressione degli spread nei finanziari. Siamo inoltre sempre più convinti della necessità di rafforzare le posizioni a duration più elevata3 nel segmento corporate europeo dato che i rendimenti sui titoli con duration corte e di maggiore qualità diventano più negativi.

E negli Stati Uniti? Privilegiare la duration corta

Nel settore societario investment grade statunitense, tuttavia, continuiamo a privilegiare le posizioni con duration corta per il semplice motivo che questo posizionamento limita l’esposizione al rischio di credito nel caso di un forte rallentamento dell’economia negli Stati Uniti. Pur non prevedendo attualmente una recessione nei prossimi 12 mesi, riteniamo che questo posizionamento rappresenti una copertura prudente contro i rischi di ribasso. Inoltre, alcune obbligazioni societarie investment grade a breve scadenza offrono un interessante trade‑off rischio/rendimento grazie a rendimenti appetibili e una volatilità dei prezzi attesa relativamente bassa. Tuttavia, il nostro team di analisti del credito sta trovando specifiche opportunità per estendere la duration nel segmento societario USA a prezzi che evidenziano distorsioni rispetto ai fondamentali. Queste posizioni coprono diversi segmenti ed emittenti ma tendono a concentrarsi nei settori della salute e della tecnologia.

 

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