Investimenti, la Cina rialza la testa

A
A
A
Avatar di Redazione 27 Agosto 2019 | 15:18

Vi riportiamo di seguito l’ultimo commento sulla Cina a cura del team Mercati Emergenti di Raiffeisen Capital Management.

Lo stimolo cinese mostra lentamente i suoi effetti, nonostante la resistenza che giunge ancora dalla “risistemazione” nel settore finanziario cinese e dal conflitto commerciale, sempre più pesante. L’attività edilizia delle società immobiliari ha superato da circa un anno la fase di crisi, e ora cresce di nuovo con vigore. La domanda di acciaio e cemento cresce sensibilmente. La riduzione degli stock nel

settore automobilistico potrebbe portare nei prossimi mesi a nuovi aumenti della produzione. Allo stesso modo, dovrebbero aumentare anche gli investimenti infrastrutturali dei governi locali e regionali. Non possiamo però attenderci miracoli da questi ultimi: la situazione del finanziamento dei governi locali non lo consente (più). Alcuni indicatori appaiano al momento incoraggianti per il prossimo futuro; cionondimeno, il quadro attuale si presenta ancora in gran parte sotto pressione. Il quadro relativo ai consumatori è più differenziato, tuttavia, gli investimenti in beni di capitale restano debolissimi, il che stupisce appena se si considerano le incognite della guerra commerciale.

Gli Stati Uniti considerano ufficialmente la Cina come un “manipolatore di valute”

All’inizio di agosto la banca centrale ha fissato il cambio per lo yuan per la prima volta dal 2008 oltre i 7 yuan per dollaro USA, una quota importante soprattutto psicologicamente. Difficile valutare se si tratti dei primi segnali di una capitolazione della banca centrale di fronte alla pressione svalutativa o di un preciso colpo d’avvertimento di Pechino agli USA. A differenza di quanto affermato da Trump nei

“tweet” prontamente inviati, Pechino contrasta attivamente da tempo la svalutazione dello yuan. Vista così, la Cina manipola effettivamente da sempre la propria valuta, tuttavia, in una direzione completamente diversa da quella insinuata da Trump. Ciò considerato, è assurdo che Washington definisca ufficialmente la Cina “manipolatore di valuta” già nel giorno successivo allo sfondamento di quota 7. È possibile che questo travisamento dei fatti sia calcolato? Nell’era Trump è quasi impossibile valutare ciò in modo affidabile.

Si allargano le proteste a Hong Kong

Nel frattempo, le proteste a Hong Kong preoccupano ulteriormente il governo di Pechino. Queste erano originariamente indirizzate contro un nuovo accordo di estradizione tra Hong Kong e il continente cinese, ma sono ormai diventate un movimento generale di protesta nei confronti del governo di Hong Kong e di Pechino. Al momento non è possibile giudicare se e in che misura queste siano effettivamente attizzate da influenze occidentali occulte, come affermato dal governo cinese. In ogni caso arrivano sicuramente nel momento meno opportuno per Pechino e, in particolare, per il presidente Xi. A luglio le azioni cinesi sono calate, all’unisono con il trend dei Paesi emergenti. I corsi sono arretrati tra l’1,5 e il 2% sia sulla terraferma che a Hong Kong.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, ecco le scelte d’investimento dei big della finanza mondiale

Investimenti, boom di materie prime

Investimenti, la ripresa ha l’oro e le small cap in bocca

Osservatorio UBI Banca, nel 2019 investimenti in aumento

Investimenti, il futuro delle azioni dopo il Coronavirus

Etf, quattro spunti dall’ultima settimana

Morgan Stanley acquisisce E-Trade: è l’operazione più grande dalla crisi dei subprime

Mediolanum, il ruolo sociale del banker

Banca Generali, il migliore anno di sempre

Investimenti, la stagione degli utili viene e va

Investimenti: rendimenti da record con l’immobiliare

Consulenza, come sarà il wealt management nel 2025

Consulenti, un ritardo può essere fatale

Investimenti, il nuovo potere dei mercati finanziari

BlackRock, caro ceo ti scrivo

Investimenti: debito emergente e guadagni

Widiba, una doppietta di reclutamenti per il private

Brexit e accordo USA-Cina tengono in allerta i mercati

Finanza comportamentale, il pericolo dell’ancoraggio

Consulenti, dieci consigli per il 2020

Banca Euromobiliare, una convention per le persone

Pictet AM: l’eurozona, un piano per un futuro più luminoso

Investimenti, tra la stabilità e i rendimenti

Investimenti, l’Europa preferisce tenere i soldi sul conto corrente

Consulenti, la gioventù che non avanza

Pictet AM: Fixed Income – Sbloccare il capitale umano nelle economie emergenti

Deutsche Bank FA, 15 nuovi consulenti per Ruggiu

Investimenti, ecco perchè le sri funzionano ma non ancora abbastanza

Consulenti, 6 scelte per un business lunch perfetto

Allianz Italia, raccolta sugli scudi nel 2019

Investimenti, high yield, i vantaggi di un approccio globale

Investimenti, asset liquidi e di qualità per vincere la sfida al rendimento

Investimenti: strategie non direzionali, tra dispersione e protezione

Ti può anche interessare

Fondi, gli esteri rendono di più

Un rendimento medio del 12,3% per gli stranieri contro il 7,6% degli italiani. E’ il gap che separ ...

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 13/08/2019

La rubrica del risparmio gestito ...

Hedge Invest, uno sguardo ai rischi dei mercati

Vi proponiamo di seguito il commento sui rischi politici che caratterizzano il contesto attuale, co ...

NEWSLETTER
Iscriviti
X