Fondi comuni, a sorpresa l’Europa raddoppia le masse del 2008

A
A
A
Francesca Vercesi di Francesca Vercesi17 settembre 2019 | 12:12

In dieci anni l’Europa recupera il terreno perduto e cresce con una percentuale a tripla cifra. Secondo l’ultimo report di Efama, l’Asset Management Report, arrivato alla sua undicesima edizione, il totale delle attività gestite a livello europeo è arrivato a 23,1 mila miliardi di euro, segnando una crescita del 113% dalla fine del 2008. Gli asset dei fondi di investimento sono di 12,5 mila miliardi di euro (il 54% del totale delle masse gestite) mentre i mandati discrezionali rappresentano i restanti 10,6 mila miliardi di euro. «Sebbene la fase ribassista ricominciata dal 2017, a causa del forte calo dei mercati azionari che si è poi concretizzata verso la fine del 2018, gli asset globali sono più che raddoppiati rispetto ai minimi raggiunti durante la crisi finanziaria del 2008», si legge nel report. Nel dettaglio, dal 2011 le masse totali dei fondi di investimento sono cresciute ogni anno. E questo si è verificato in gran parte a causa della percentuale molto più elevata di equity nell’allocazione del portafoglio dei fondi (il 42% del totale degli investimenti) rispetto ai mandati discrezionali (che contano per il 22%) insieme, appunto, al forte aumento dei mercati azionari nel periodo 2012-2017. Anche l’aumento della quota di fondi di investimento nell’allocazione del portafoglio di fondi pensione e compagnie assicurative ha avuto un ruolo importante in questa evoluzione. Sono tre i Paesi che detengono una quota di mercato corposa negli asset gestiti a livello europeo e, precisamente, in cima si trova il Regno Unito (37%), seguono la Francia (17%) e la Germania (9%). «Queste elevate quote di mercato riflettono le dimensioni delle economie di questi paesi, la loro esperienza nei servizi finanziari e il loro stock di risparmio accumulato negli anni», precisa il report. Nella maggior parte dei paesi europei, l’industria dell’asset management si riferisce perlopiù a clienti domestici. Il Regno Unito è la principale eccezione con il 40% di masse gestite per conto di clienti stranieri. Ha così commentato Tanguy van de Werve, direttore generale di Efama: «questa edizione del nostro report sull’asset management evidenzia l’importante ruolo svolto dall’industria europea della gestione patrimoniale sia sul fronte dei clienti privati sia su quello degli istituzionali. Il continuo aumento della quota degli asset all’interno dei fondi di investimento sul totale degli attivi gestiti in Europa conferma il successo degli Ucits e la qualità del quadro normativo per la gestione di fondi di investimento alternativi (Aif). L’ecosistema globale creato per supportare i fondi Ucits e quelli alternativi, comprese l’ottima gestione dei modelli di delega cross-border e la flessibilità nell’esternalizzare le funzioni di back-office, sono stati determinanti. Garantire il continuo successo di questi veicoli di investimento dovrebbe essere un obiettivo strategico per la nuova Commissione europea e diventare una parte integrante del piano per creare una Capital Markets Union ben funzionante».

 


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Fondi, la grande sfida dei costi

Assogestioni, patrimonio al top. Generali sempre al comando

Asset allocation, guadagnare giocando in difesa

BlackRock, utile giù ma crescono gli asset

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 16/07/2019

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 9/07/2019

Fondi comuni: vincitori e vinti di metà anno

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 6/06/2019

Franklin Templeton, Todeschini nuovo etf sales specialist

Gestori in vetrina – Schroders

Gestori in vetrina – State Street Global Advisors

Fondi di investimento, il migliore e il peggiore del 7/05/2019

Gestori in vetrina – Natixis IM

Mirabaud, super utile per celebrare il bicentenario

Investimenti, Robeco: 4 temi di engagement sui quali puntare

Pramerica, passo avanti nella sostenibilità

Candriam, un 2018 nel segno della crescita

Bnp Paribas AM: tanti saluti al carbone

Allianz GI: Linker per l’Italia, D’Avenia vola negli States

Salone del Risparmio 2019, ecco i temi chiave di Assogestioni

Anima, un bilancio coi fiocchi

BFC Education, questa sera Marcialis parlerà di oneri dei prodotti del risparmio gestito

Esg e risparmio gestito si fondono al Salone del risparmio 2019

Castle Mount LP completa il quarto closing

ConsulenTia19, gestori in vetrina: Franklin Templeton

ConsulenTia19, gestori in vetrina: La Financière de l’Echiquier

Fondi d’investimento, top e flop del 18/02/19

ConsulenTia19, gestori in vetrina: Columbia Threadneedle Investments

Cari gestori, tagliate le fee

ConsulenTia19, gestori in vetrina: Schroders

Vanguard, Rosti sceglie Tabanella

Fondi, top e flop del 11/02/19

Mifid 2, il punto di Assogestioni su conoscenza e competenza

Ti può anche interessare

Polizze, scoppia la pet mania

L’amore degli italiani verso cani e gatti è cosa ormai nota e anche nel nostro Paese stanno prend ...

Bellingeri lascia iShares per Credit Suisse

Il manager sarà il nuovo responsabile asset management di Credit Suisse in Italia a partire dal 7 g ...

Investec Am, doppietta di nomine sugli emergenti

Investec Asset Management rafforza le proprie competenze nel settore del reddito fisso con la nomina ...