Lyxor AM: “ETF, il veicolo adatto per gli investimenti ESG”

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Avatar di Redazione18 settembre 2019 | 15:56

Lyxor AM ha pubblicato i risultati di una nuova ricerca accademica commissionata dalla Lyxor Dauphine Research Academy, che affronta una delle questioni più attuali per gli investitori: gli investimenti che tengono conto dei criteri ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) hanno un impatto negativo sui rendimenti?

Secondo questa nuova ricerca, investire applicando criteri ESG non compromette la performance di un portafoglio di investimenti. Al contrario, una strategia di selezione basata sui punteggi ESG può migliorare il profilo ESG dei portafogli di investimento sia attivi che passivi, senza necessariamente ridurne i rendimenti.

I risultati di questa ricerca sono stati possibili grazie al lavoro della Lyxor Dauphine Research Academy e del team di ETF Research di Lyxor. Si tratta del terzo studio commissionato a ricercatori universitari sull’evoluzione dell’industria del risparmio gestito e sulla costruzione dei portafogli di investimento.

Questo terzo studio, in particolare, riporta numerosi dati a riprova del crescente interesse per gli investimenti ESG. Gli investimenti ESG – combinando fondi a gestione attiva e fondi a gestione passiva – hanno superato i 31.000 miliardi di dollari a fine 2018, registrando una crescita del 34% dal 2016. Questo dato rappresenta il 39% delle masse gestite su scala globale2.

Benché la maggior parte degli investimenti ESG sia ancora gestita attivamente, è tuttavia possibile notare un tangibile aumento dell’interesse per la gestione passiva da parte degli investitori che desiderano avere un approccio ESG. In Europa, ad esempio, gli asset dei fondi passivi ESG sono aumentati del 35% l’anno nel corso degli ultimi 5 anni, a fronte dell’11% dei fondi attivi con approccio ESG.

Secondo lo studio, un approccio di investimento ESG non compromette le performance attese

Nella loro ricerca accademica, i ricercatori Fabio Alessandrini e Eric Jondeau dell’Università di Losanna hanno constatato che, sulla base di un’analisi della performance passata di un universo azionario (indice MSCI All Country World) sul periodo 2007-2018, una politica di esclusione basata sui punteggi ESG delle società non ha avuto un’incidenza negativa sulle caratteristiche di rischio/rendimento di un portafoglio di investimento.

Nella maggior parte dei casi, l’utilizzo di un filtro ESG ha migliorato la performance corretta per il rischio dei portafogli. Ad esempio, l’esclusione del 50% delle società con i punteggi ESG più deboli all’interno di un portafoglio esposto all’azionario europeo ha aggiunto il 2,3% di rendimento annuo su 10 anni, diminuendo dell’1,6% la volatilità.

“Il miglioramento del profilo ESG di un portafoglio non avviene a scapito del profilo di rischio/rendimento. In alcuni casi, può anche portare a rendimenti corretti per il rischio superiori. Inoltre, man mano che crescono la disponibilità e l’affidabilità delle informazioni in ambito ESG, vengono create sempre più strategie basate su indici che incorporano le caratteristiche ESG”, dichiara Marlène Hassine Konqui, Head of ETF Research di Lyxor AM.

François Millet, Head of ETF Strategy, ESG & Innovation di Lyxor AM, commenta: “Lyxor considera gli ETF un veicolo naturale per un investimento secondo i fattori ESG e prevede che questo segmento del mercato europeo degli ETF continuerà a crescere”.


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