Jp Morgan Am: ecco come navigare tra dazi e rischio recessione

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di Marcello Astorri 9 Ottobre 2019 | 11:50

Quali domande tormentano gli investitori alle soglie del 2020? Se ne è parlato a Londra, all’International Media Summit 2019 organizzato da Jp Morgan Asset Management sulle rive del fiume Tamigi, in un antico edificio della City of London School. Gli esperti si sono interrogati su come rendere il “portafoglio più forte in un mondo che sta cambiando”, tema delicato che non per niente è stato il titolo del ciclo di conferenze. Il grande fantasma che agita il sonno di molti è la possibile recessione: “Non è imminente”, assicura dal cuore della city Karen Ward, chief market strategist Emea di Jp Morgan, “ma il rischio sta crescendo”. Alla base di questi rischi in aumento c’è soprattutto la tensione crescente per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che, sostengono gli esperti della casa americana, “continuerà ad andare avanti”. E la regione del mondo che risentirà di più della possibile escalation sarà l’Europa. Il vecchio continente, infatti, è il più esposto poiché l’incidenza del valore degli scambi commerciali sul suo Pil è del 78%, decisamente di più rispetto al 38% della Cina e al 27% degli Stati Uniti.

Si è parlato anche delle scelte di politica monetaria, con le banche centrali che sono intervenute e interverranno con strumenti definiti “non convenzionali”: ovvero con i tassi di interesse negativi. Manovre che se da un lato hanno “stimolato l’economia, dall’altra hanno provocato effetti distorsivi”. L’investitore quindi si trova a navigare in un mondo dove gran parte dei bond offrono rendimenti negativi “che potrebbero durare per anni”, fa sapere nel suo intervento Iain Stealey, international chief officer of global fixed incom, currency and commodities. Per l’esperto di Jp Morgan occorre “cercare tra le opportunità che possono offrire i mercati emergenti”.

Il ciclo di conferenze, a cui hanno partecipato tutti i più importanti media europei, è arrivato poi a toccare molte tematiche di stretta attualità, a partire dai rischi provocati dai cambiamenti climatici. Un tema concreto, che già ora provoca perdite economiche importanti. Ma che lascia la porta aperta a una strategia proattiva: “Questo presente ci permette di avere opportunità di investimento sia per quanto riguarda le azioni di mitigazione del riscaldamento climatico e sia nei settori che permettono un adattamento” ai cambiamenti del clima, ha detto nel suo intervento Jennifer Wu, global head of sustainable Investing.

Selettività e una buona combinazione tra rendimento e fondamentali solidi saranno la bussola, secondo Jp Morgan, per assicurare valore agli investitori. “Quello che facciamo è molto importante”, ha detto  George Gatch, ceo di Jp Morgan Asset Management nel suo intervento di benvenuto, “l’asset management ha un ruolo nella società, nella gestione del risparmio e per un futuro migliore nell’età della pensione”. Secondo Gatch, inoltre, “c’è un grande cambiamento globale in atto, poiché la percentuale della popolazione con più di 65 anni sta crescendo nei prossimi 30 anni in tutto il mondo”. Il numero uno indica la via: attenzione ai trend tecnologici, tra intelligenza artificiale e realtà aumentata, contenimento dei costi di gestione per i clienti e lotta alla complessità, indicata come nemico dell’industria, un business che, secondo Gatch, può solo crescere.

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