Pir, accelerata per modificare la normativa

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Marcello Astorri di Marcello Astorri 5 Novembre 2019 | 10:20

Proseguono i lavori per modificare la normativa sui Pir, i Piani individuali di risparmio. L’ultima notizia riguarda una proposta di legge a firma del deputato di Forza Italia Sestino Giacomoni, vice presidente della Commissione Finanze della Camera e consulente finanziario. Lui vorrebbe che le modifiche venissero incluse nel Dl Fiscale o con la Legge di Bilancio.  I resoconti delle sedute lasciano trasparire un consenso trasversale delle forze politiche per correggere la normativa, dopo la pioggia di deflussi patita da questi strumenti d’investimento negli ultimi mesi in seguito alle modifiche apportate dall’ultima Legge di Bilancio. Al punto che gli esperti prevedono 700 milioni di riscatti entro fine anno.

Il contenuto della bozza, che è stato esaminato da Bluerating, prevede infatti di sospendere o eliminare le disposizioni dell’ultima manovra approvata (obbligo per i Pir di investire il 3,5% del patrimonio su aziende dell’Aim e il 3,5% in venture capital); semplificare e ridurre i costi per consentire alle pmi di quotarsi e di emettere obbligazioni; consentire di sottoscrivere, nell’ambito dei Pir, anche quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) di credito, di Oicr immobiliari, di Oicr infrastrutturali e, infine, titoli di Stato. La proposta potrebbe ovviamente subire modifiche nell’iter di approvazione, ma è ormai sempre più probabile un intervento per risollevare i Pir.

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