Il commissario di Sorgente sgr che può salvare Venezia

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Marcello Astorri di Marcello Astorri14 novembre 2019 | 14:56

Da commissaria straordinaria di Sorgente sgr, a supercommissaria per il Mose di Venezia. Elisabetta Spitz (nella foto) ha ricevuto la nomina questa mattina dal ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli, per risolvere la vicenda legata al sistema che dovrebbe proteggere la città lagunare dall’acqua alta. Un’opera in costruzione dal 2003, in passato al centro di scandali e costata finora 5,5 miliardi di euro che ancora non funziona. Se tutto va bene, dovrebbe essere completata nel 2021. Durante il maltempo degli ultimi giorni, che ha provocato danni ingenti a Venezia, le polemiche sono riemerse perché un Mose funzionante avrebbe evitato certi disastri.

Da qui la decisione del ministro De Micheli di affidarsi alla Spitz, architetto e donna di esperienza che dallo scorso gennaio è stata scelta da Banca d’Italia come commissaria straordinaria di Sorgente sgr, società immobiliare del gruppo Sorgente protagonista di una battaglia legale con Enasarco, l’ente previdenziale a cui versano i contributi anche i consulenti finanziari. Nelle esperienze passate, anche otto anni alla guida del Demanio e cinque a quella di Invimit, azienda pubblica che si occupa della dismissione del patrimonio immobiliare italiano.


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