Dpam, oltre ai green bond c’è un nuovo fondo sui cambiamenti climatici

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Marcello Astorri di Marcello Astorri3 dicembre 2019 | 11:41

L’attuale crisi climatica si sta avvicinando sempre più al punto di non ritorno. Ma, fortunatamente, molte organizzazioni stanno affrontando questa sfida a testa alta. La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP 25, che ha preso il via ieri a Madrid, intraprenderà passi cruciali nel percorso di gestione dei cambiamenti climatici avviato dalle Nazioni Unite e valuterà la piena operatività dell’accordo di Parigi.

All’interno di questo scenario, DPAM lancia il fondo DPAM L Bonds Climate Trends Sustainable, una strategia obbligazionaria incentrata sul clima. Questo fondo a gestione attiva offre la possibilità di investire negli emittenti impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici. Con questo portafoglio obbligazionario aggregate, che comprende sia obbligazioni governative che societarie (per lo più ad alto merito creditizio), DPAM intende concentrarsi sulle numerose opportunità che emergono dalla transizione in atto verso un’economia a basse emissioni di carbonio, al fine di generare valore sostenibile.

L’universo di investimento del fondo non si limita ai green bond (ovvero emissioni governative o societarie i cui proventi sono impiegati in progetti a beneficio dell’ambiente), ma include anche realtà – accuratamente selezionate – impegnate nel facilitare la transizione energetica e nella sfida al cambiamento climatico. Le aziende e governi in cui investe il fondo sono attivamente impegnati nella lotta ai rischi climatici e nella ricerca di soluzioni necessarie per spianare efficacemente la strada verso un futuro a basse emissioni di carbonio. Gli emittenti e i progetti rientrano nell’universo tematico proprietario EMERALD (Efficienza energetica, Mobilità ed elettrificazione, Eco-società, economia Rigenerativa, energie Alternative e rinnovabili, “Land” ovvero uso del suolo, agricoltura e acqua, Decarbonizzazione e produzione).

In questo modo, DPAM L Bonds Climate Trends Sustainable combina i vantaggi di un portafoglio attento all’ambiente con la gestione attiva a valore aggiunto che contraddistingue DPAM, per offrire un profilo di rischio ottimale senza rinunciare ai rendimenti.

Il lancio di questo fondo sostanzia l’impegno proattivo di DPAM nell’affrontare le sfide climatiche. Si tratta di un’altra pietra miliare nella strategia di investimento responsabile della casa di gestione e di un ampliamento della sua vasta gamma di soluzioni di investimento sostenibili. Esse coprono attualmente 6,6 miliardi di euro di AuM in diverse classi di attivi e tematiche. Tali dati mostrano l’impegno costante di DPAM nel far fronte a sfide urgenti come il cambiamento climatico, il diritto al cibo o la necessità di adottare un approccio costruttivo nei confronti della tecnologia.

In qualità di firmatario del Climate Action 100+, DPAM si impegna, a promuovere cambiamenti sostenibili, come dimostra il lancio di questa strategia. Questa iniziativa vuole far sì che alcuni dei maggiori responsabili delle emissioni di gas serra al mondo possano ridurre il loro impatto, migliorare la governance e rafforzare le proprie rendicontazioni finanziarie legate al clima. Inoltre, il Climate Action 100+ aderisce alle linee guida definite nell’accordo di Parigi e mira a contenere l’aumento delle temperature medie globali al di sotto dei 2°C.


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