Pir 3.0, la partenza delude le attese

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A gennaio la raccolta è ancora in rosso. Ma è ancora presto per valutare gli effetti della riforma

Marcello Astorri di Marcello Astorri19 febbraio 2020 | 09:59

La partenza dei riformati Pir 3.0 non è stata esattamente con il piede giusto. Come riporta Il Sole 24 Ore, infatti, in base ai dati del suo osservatorio sui Pir Plus 24, la raccolta di gennaio è stata negativa per 116 milioni di euro. Un dato che di per sé non smentisce le aspettative che rimangono comunque alte, ma di certo non è l’inizio che il settore si aspettava. In ogni caso è presto per esprimere giudizi sugli effetti della riforma, bisognerà quanto meno aspettare l’impatto dei nuovi prodotti che verranno lanciati sul mercato.

Tra le società al vertice della classifica per patrimonio gestito sui piani di risparmio, molte hanno il segno meno. Per Mediolanum, vero dominus di questo settore di mercato con oltre 4 miliardi di masse, la raccolta mensile è stata negativa per 22,7 milioni. Ha fatto leggermente peggio Amundi, seconda in classifica per patrimonio, che fa segnare un -26,3 milioni. Mentre Eurizon, terza, ha registrato un -19,7 milioni.


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