La Française, un anno da ricordare

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Avatar di Redazione 25 Febbraio 2020 | 15:33

La Française registra raccolta per €5,6 miliardi nel 2019. Al 31 dicembre 2019 il Gruppo gestiva oltre €69 miliardi di asset per conto terzi.

Il pilastro real estate di La Française ha registrato afflussi lordi per €3,7 miliardi nel 2019, in crescita del 16% rispetto al 2018, portando il totale di asset real estate a €23,6 miliardi al 31 dicembre 2019. Il 32% degli afflussi del 2019 nel real estate proviene da investitori stranieri, per la maggior parte asiatici.

Il contesto di bassi tassi di interesse ha favorito gli investimenti nell’immobiliare. Il mercato europeo continua ad attrarre investitori istituzionali come ben evidenziano la co-acquisizione di Crystal Park a Neuilly-sur-Seine insieme a Samsung Securities, la nascita di una joint-venture con CMNE e CPPIB (Canada Pension Plan Investment Board) per lo sviluppo di Foncière du Grand Paris e il co-investimento nell’immobile ad uso uffici D-Square a Lussemburgo al fianco di investitori sud-coreani. Come osserva Xavier Lépine, “Questa è la prova del posizionamento di La Française come player di riferimento per gli investitori stranieri: la Corea del Sud, secondo maggiore investitore in Francia nel 2019, ha affidato al Gruppo quasi la metà delle proprie transazioni”. I mandati sottoscritti nel 2019 rappresentano afflussi per La Française per quasi €2 miliardi e le prime settimane del 2020 confermano questo trend, soprattutto grazie alla firma di un mandato con PFA, il fondo pensione danese.

Gli investitori retail nel 2019 hanno favorito fondi d’investimento immobiliare e La Française ha tratto molto vantaggio  da questo interesse grazie a una gamma completa e diversificata che le consente di raggiungere un record storico di afflussi lordi con oltre €1,2 miliardi. L’interesse per polizze assicurative sulla vita unit-linked suggerisce buone prospettive per La Française e la sua offerta immobiliare anche nel 2020.

Grazie alla propria piattaforma europea per gli investimenti e ai centri di gestione di Parigi, Francoforte e Londra, La Française ha sottoscritto €4 miliardi in acquisizioni per fondi retail e mandati, e ha concluso vendite per €330 milioni, in un mercato europeo dinamico, soprattutto in Francia dove il volume delle transazioni immobiliari commerciali ha raggiunto €38,6 miliardi (fonte: CBRE). Fra le acquisizioni più emblematiche ricordiamo:

 

  • Watt a Courbevoie (92esimo dipartimento), uffici;
  • M a Parigi (17esimo arrondissement), uffici;
  • Smart’Up a Chatillon (92esimo dipartimento), uffici;
  • 6B a Lione (69esimo dipartimento), uffici;
  • Identity 2 a Rennes (35esimo dipartimento), uffici;
  • La World Rugby House a Dublino (Irlanda), uffici;
  • Steag ad Essen (Germania), uffici;
  • Ansgari Haus, Brema (Germania), uffici e spazi retail;
  • Baxter Building ad Amsterdam (Paesi Bassi), uffici;
  • La Babel Community, edificio di co-living building a Marsiglia (Francia)

Il pilastro degli asset finanziari di La Française ha raggiunto circa €2 miliardi di afflussi netti, raggiungendo asset in gestione per quasi €46 miliardi, il 34% dei quali per conto di investitori stranieri.

 

Con l’integrazione di Veritas, la Germania è diventata il secondo mercato di La Française e rappresenta oltre il 12% degli asset in gestione del Gruppo. Il modello multi-asset quantitativo di Risk@Work sviluppato da Veritas è ora integrato nel processo di gestione di diversi fondi francesi. Le sinergie di gestione stanno venendo alla luce e la strategia “carbon investment”, sviluppata da La Française AM con il suo centro di ricerca extra-finanziario Inflection Point by La Française è ora parte integrante di diversi fondi quantitativi, gestiti dalla sua controllata in Germania, La Française AM GmbH.

Due dei fondi d’investimento obbligazionari corporate del Gruppo hanno superato la soglia simbolica di $1 miliardo in gestione al 31 dicembre 2019, confermando così l’attrazione degli investitori verso le soluzioni fixed income di La Française AM. Nel  2019 La Française ha lanciato tre nuovi fondi a scadenza, uno dei quali con una strategia obbligazionaria low carbon. Ad oggi il gruppo può offrire una gamma di soluzioni che consentono agli investitori di posizionarsi su strategie promettenti connesse alla limitazione del riscaldamento globale.

Gli asset in gestione di LFIS nel 2019 sono cresciuti del 6%, fino ad arrivare a €14 miliardi. La crescita è stata trainata da una forte performance dei fondi in tutta la gamma come anche dagli afflussi verso la gamma premium di LFIS provenienti da un ampliato ventaglio di clienti, fra cui anche soggetti provenienti da Australia e Canada. Il 2019 ha inoltre visto uno slancio dell’approccio Perspective multi-strategy di LFIS e il lancio di diverse nuove strategie, da cui ci si attende un impulso alla crescita.

Specializzata nell’identificare e nell’investire in società di gestione e start-up del settore tech per conto di istituzioni francesi ed internazionali, NewAlpha ha registrato afflussi netti per oltre €200 milioni, portando così il proprio AuM a €2,2 miliardi.

 

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