Risparmio gestito, Corcos disegna i nuovi Pir

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di Redazione 15 Aprile 2020 | 11:22
Il numero uno di Assogestioni e ad di Fideuram chiede al governo di spingere il nuovo strumento con un incentivo fiscale.

Nuovi Pir per superare l’emergenza, ma validi anche per prospettive di più lungo termine. Bluerating ne aveva già parlato nelle scorse settimane (leggi qui). Ora il presidente di Assogestioni e amministratore delegato di Fideuram, Tommaso Corcos, torna a rilanciare l’idea dei nuovi Pir per finanziare la ripresa delle Pmi italiane con un’intervista al Sole 24 Ore: “Sono strumenti che hanno come oggetto il segmento delle Pmi che era meno beneficiato dai Pir tradizionali”, dice il numero uno di Assogestioni, “si rivolge a una clientela retail semiprofessionale, che dispone di competenze abbastanza elevate da comprendere il significato di un investimento in un fondo chiuso che non consente l’uscita in qualunque momento ma si pone in un orizzonte temporale di oltre cinque anni”.

Corcos è convinto che un tale strumento potrebbe arrivare a una raccolta dai 3 ai 5 miliardi di euro. Al governo l’industria del risparmio gestito chiede lo strumento dell’incentivo fiscale: “È un grande stimolo per l’investitore”, afferma Corcos, “l’abbiamo visto chiaramente con i Pir tradizionali. Ma è bene ricordare che qui ci sono in ballo benefici per tutti, compreso lo Stato che non può sobbarcarsi da solo tutti gli interventi a sostegno delle imprese”. Il tavolo con il governo è già stato aperto, ora si attendono sviluppi.

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