Pir, un milione di italiani ci credono

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di Andrea Giacobino 17 Aprile 2020 | 10:45
Il 65% ha investito fino a 15mila euro. Il sottoscrittore perlopiù maschio del Nord-Est. Analisi Assogestioni

Un milione di italiani sottoscrive fondi Pir e per quanto riguarda l’ammontare investito, alla luce dei limiti di investimento nei primi due anni il 65% dei sottoscrittori risulta avere investito fino a 15mila euro, mentre il 28% ha raggiunto quota 30mila euro. Solo un 6% per cento ha investito più di 30 mila euro sfruttando tutto il plafond disponibile nei primi due anni. l confronto delle caratteristiche anagrafiche dei sottoscrittori di fondi Pir rispetto al resto dei fondi mostrano una percentuale maggiore di maschi (56% contro 53%) e una tendenza all’investimento maggiore da parte dei sottoscrittori del Nord-Est (28% contro 25%). Per quanto riguarda le fasce di età, stabili le centrali mentre gli ultrasessantacinquenni – che guidano la classifica per quanto riguarda gli investimenti in fondi non-compliant con il 20% – decrescono al 14% per i Pir.

Sono alcune evidenze dell’analisi svolta dall’ufficio studi di Assogestioni a partire dai dati relativi allo strumento raccolti nei tre anni dal lancio nel 2017 a fine dicembre 2019 per scattare una fotografia del recente passato per pensare e progettare il futuro dei Pir. Lo studio prende le mosse dalla raccolta registrata nel triennio. Il 2017 dei Pir è stato un anno record: 11 miliardi di flussi netti di raccolta contro i 60 di tutto il mercato. Nel 2018, anno difficile con un’intonazione di mercato negativa misurata dall’andamento dell’indice FTSE MIB, i Pir hanno tenuto il passo segnando una raccolta positiva di 4 miliardi, mentre il resto del mercato segnava invece una raccolta negativa di 7 miliardi.

Il 2019 è stato un anno particolare perché caratterizzato da interventi normativi in contrasto con la norma originaria del 2017, che hanno di fatto reso inaccessibile l’investimento nei fondi aperti Pir-compliant esistenti fino a quel momento, con il risultato che gli unici ad avere possibilità di investire sono stati i sottoscrittori di Pir del biennio precedente. Dinamiche risultate in una raccolta poco più che negativa, pur con l’intonazione positiva dei mercati globali in netta ripresa rispetto al 2018. Giova comunque ricordare che il mercato italiano dei fondi aperti nel 2019 è stato sostanzialmente piatto con 6 miliardi di flussi di raccolta positivi. A fine dello scorso anno i fondi Pir-compliant sono 69 per 18,7 miliardi di masse in gestione e rappresentano circa il 2% del mercato italiano dei fondi aperti.

Dove e come investono i Pir? Scomponendo il totale di 18,7 miliardi, 9 miliardi sono azioni emesse da imprese italiane, circa 6 miliardi sono obbligazioni corporate Italia, 3,6 miliardi sono altri strumenti, prevalentemente cash e titoli di Stato italiani.

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