Asset allocation, la corsa dell’oro

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Avatar di Redazione 15 Maggio 2020 | 15:26

Vi proponiamo di seguito un’analisi sull’oro cura di Mobeen Tahir, Associate Director, Research, WisdomTree.

A seguito della debolezza dei prezzi intorno alla metà di marzo, quando il bisogno di liquidità ha spinto molto le vendite dell’oro, il metallo prezioso ha ripreso la sua corsa sostenuta con un apprezzamento di oltre il 13% rispetto all’inizio dell’anno. Due elementi principali stanno guidando la forte domanda di oro in questo momento. In primo luogo, la pandemia di coronavirus ha creato un elevato grado di incertezza economica, con il Fondo Monetario Internazionale e le principali banche centrali di tutto il mondo che prevedono un forte crollo nel 2020 del prodotto interno lordo globale. Sembra che gli investitori puntino sull’oro per coprire i rischi al ribasso degli asset ciclici, come le azioni, presenti nei loro portafogli. In secondo luogo, l’energica politica monetaria espansiva delle banche centrali per sostenere l’economia ha aumentato il rischio di svalutazione della moneta a causa dell’aumento dell’inflazione una volta terminata la pandemia e con la ripresa dell’attività economica. Riteniamo che ciò avverrà molto probabilmente nel 2021 in uno scenario di ripresa a U. Sembra quindi che gli investitori stiano investendo nell’oro anche per proteggersi dal rischio di un aumento dell’inflazione. A sostegno di questa tesi, il 12 maggio i prezzi dell’oro sono stati sostenuti dagli avvertimenti dei membri della Federal Reserve sul rischio di bancarotta delle imprese e dalle preoccupazioni del dottor Fauci riguardo alla rischiosità di una fine prematura del lockdown. Ciò ha ricordato ai mercati i rischi legati alla ripresa a U, ma anche l’ulteriore svantaggio per i mercati a rischio e la necessità di ulteriori stimoli monetari, tutti elementi che hanno dato un maggiore sostegno all’oro.

Altri metalli preziosi, tra cui argento, platino e palladio, sono di natura più industriale. Il loro recupero da marzo è stato relativamente contenuto rispetto all’oro, a causa dei venti contrari che hanno colpito i metalli di base dovuti alla scarsa domanda industriale.  L’andamento dei prezzi di tutti e tre i metalli preziosi è stato finora negativo, più in linea con il complesso dei metalli industriali. Tra i tre, l’argento ha la più alta correlazione con l’oro ed è aumentato di circa il 4% a maggio, mentre platino e palladio sono ancora negativi questo mese. Per il futuro, ci aspettiamo che l’argento continui a beneficiare della sua correlazione con l’oro. I tre metalli preziosi industriali, tuttavia, stanno reagendo alle condizioni della domanda e cominceranno davvero a brillare una volta che l’attività economica riprenderà e le condizioni della domanda miglioreranno di conseguenza.

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